26 Aprile 2013

Benzina, pieno più caro di 500 euro

Benzina, pieno più caro di 500 euro

Nell’ ultimo mese il gasolio è calato di 6 centesimi al litroIL CODACONS PRONTO AI RICORSI CONTRO I PREZZI BLOCCATI IL SALASSO La crisi ridimensiona anche i consumi di carburante, con il 10% di calo nelle vendite registrato nel 2012 non ancora recuperato. Questo nonostante i prezzi di verde e diesel in Umbria nell’ ultimo anno abbiano dimostrato dinamiche più soft. Restano tuttavia elevati i dubbi sui listini applicati, specie tra le maggiori compagnie, con il Codacons che annuncia ricorsi anche nella regione per chiedere la restituzione delle somme pagate in più negli ultimi cinque anni a causa delle speculazioni. Per l’ Umbria, si va in media dai 200 ai 400 euro l’ anno spesi in più. Insomma, una tombola che pesa sui bilanci della famiglie umbre. IL SOSPETTO A destare perplessità l’ eccessiva somiglianza tra i prezzi di bandiera che mercoledì scorso ad esempio, riferiti alla benzina, a Perugia variavano tra 1,747 e 1,777 euro al litro con le pompe bianche tra 1,668 e 1,689. GASOLIO OK «Non essendo variate accise e Iva – spiega Giulio Guglielmi, presidente regionale Figisc-Confcommercio – e con il prezzo industriale del prodotto in discesa, possiamo parlare di tregua, con un calo di 5-6 cent nell’ ultimo mese più accentuato sul gasolio». Restano tuttavia i dubbi sui quali il Codacons ha fatto partire un’ inchiesta della Guardia di Finanza sugli aumenti illeciti operati negli ultimi cinque anni. «Le dinamiche dei listini hanno una struttura ben definita – osserva un esperto del settore – e se il prezzo industriale di più compagnie è lo stesso o si differenzia per pochi millesimi è normale che qualche sospetto nasca. È impensabile che tutte le compagnie siano strutturate allo stesso modo, con gli stessi parametri d’ investimento e gli stessi costi fissi e che, quindi, applichino un prezzo alla pompa quasi identico». PERUGIA BATTE TERNI In Umbria, rispetto al giugno scorso, la spesa annuale per il pieno di benzina fai-da-te (ipotizzando una percorrenza di circa 15mila km l’ anno) a Perugia è salita di 20 euro, mentre a Terni è addirittura scesa di 13 euro; per il gasolio self service, invece, si spendono, rispettivamente 62 e 26 euro in più. Rispetto al 2011, invece, i circa 600mila automobilisti umbri hanno subito una stangata compresa tra i 380 e i 550 euro l’ anno a causa dei rincari subiti specie nel 2012. L’ ESPOSTO L’ esposto del Codacons ha così fatto accendere i fari contro eventuali manovre speculative origine di ingiustificati rialzi dei listini alla pompa. «Chi negli ultimi cinque anni si è rifornito ai distributori delle compagnie petrolifere coinvolte nell’ inchiesta (scattata a Varese, ndr) – spiegano dall’ associazione – possono costituirsi parte offesa nel procedimento e chiedere il risarcimento in quanto soggetti danneggiati. Per aderire è sufficiente seguire le procedure su www.codacons.it». La strada tuttavia non si presenta assolutamente in discesa. IL GARANTE «La speculazione e la truffa andranno provate dal punto di vista penale – spiega l’ avvocato Cristina Rosetti, presidente del Movimento difesa del cittadino dell’ Umbria – e in questa fase è difficile proporre azioni. Sarebbe piuttosto auspicabile un intervento del garante dei prezzi per disarticolare l’ attuale strutturazione del settore: se non si opera una separazione tra produzione, distribuzione e vendita, non esisterà mai reale competizione. Anche le pompe bianche, come dimostrano le ultime quotazioni, hanno un potere di contrattazione limitato e non riescono a fare reale concorrenza». Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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