14 Aprile 2012

Benzina più cara: 5 cent in più per ogni calamità

Benzina più cara: 5 cent in più per ogni calamità

l’ aumento delle accise scatta per finanziare la protezione civile. il codacons: “provvedimento folle”. salta invece la tassa di 2 cent sugli sms.
Franco Pennello Il Cdm ha approvato in via preliminare la riforma della Protezione civile. E la finanzia con un aumento di 5 centesimi delle accise sui carburanti, ma solo in caso di calamità naturali, con la possibilità, per le Regioni di applicare un’ ulteriore aumento di 5 centesimi per le accise di loro compoetenza. La decisione non è ancora definitiva, dovrà essere esaminata dalla Conferenza unificata Stato-Regioni in programma il prossimo 19 aprile. Ma la notizia non manca di destare sconcerto nei cittadini (la verde sfiora ormai i 2 euro al litro) e ha provocato la reazione sdegnata delle associazioni dei consumatori. Il Codacons: 73 euro in più all’ anno Secondo il Codacons l’ ennesimo aggravio sul prezzo dei carburanti costerebbe a ogni automobilista almeno 73 euro all’ anno solo di costi diretti. Restano infatti esclusi dal conteggio tutti i ricaschi sui prezzi dei beni di prima necessità e sull’ inflazione. I consumatori: “Faremo di tutto per impedirlo” “Un simile provvedimento sarebbe semplicemente folle”, ha subito dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi. “Disporre per legge il rincaro dei listini alla pompa, quando i prezzi hanno raggiunto livelli record che sfiorano i 2 euro al litro, e dopo una successione incredibile di nuove accise introdotte per finanziare qualsiasi cosa, avrebbe effetti disastrosi sui prezzi al dettaglio in tutti i settori, sui consumi delle famiglie e sulle tasche degli automobilisti, categoria sempre più spremuta come un limone”. “Qualora l’ ipotesi varata dal Cdm dovesse divenire realtà, utilizzeremo tutte le armi in nostro possesso per evitare l’ ennesima stangata a danno dei cittadini”, conclude Rienzi. Scatta alla prima calamità Secondo l’ ultima versione del testo, nel momento in cui si esaururà il “fondo spese impreviste”, scatterà l’ aumento immediato e obbligatorio delle accise sui carburanti. “Nel momento della dichiarazione dello stato di emergenza – spiega una nota di Palazzo Chigi – si provvede al fabbisogno finanziario utilizzando le risorse del fondo nazionale di protezione civile. Qualora sia utilizzato anche il fondo spese impreviste, lo stesso è immediatamente e obbligatoriamente reintegrato con risorse ordinarie e/o con le maggiori entrate derivanti dall’ aumento dell’ accisa sui carburanti, stabilita dal Consiglio dei Ministri, in misura non superiore a 5 centesimi per litro. Al momento della dichiarazione dello stato di emergenza, inoltre, le Regioni hanno facoltà di elevare l’ imposta regionale sulla benzina di loro competenza sino al massimo di 5 centesimi per litro”. Salta la tassa sugli Sms Nel testo è previsto anche che la flotta antincendio della Protezione civile viene trasferita ai Vigili del fuoco, mentre il centro operativo aereo unificato rimane alle dipendenze dipartimento. Non c’ è invece, come era stato annunciato, la tassa sugli Sms. Il Codacons: “Provvedimento folle” Immediata la reazione del Codacons. “Un provvedimento folle”, è il giudizio dell’ associazione di consumatori: “Disporre per legge il rincaro dei listini alla pompa quando i prezzi hanno raggiunto livelli record che sfiorano i due euro al litro, e dopo una successione incredibile di nuove accise introdotte per finanziare qualsiasi cosa, avrebbe effetti disastrosi sui prezzi al dettaglio in tutti i settori, sui consumi delle famiglie e sulle tasche degli automobilisti”. L’ aggiornamento precedente Sembra saltata l’ ipotesi di tassare di 2 cent gli Sms e di 10 la benzina per finanziare la Protezione civile. Sarebbe scomparso il comma che era apparso nell’ articolo 4, comma h, della bozza di decreto legge di riforma della Protezione Civile, che dovrebbe essere approvata domani in Consiglio dei ministri, prevedeva la possibilità – in aggiunta a un rincaro delle accise sulle benzine – di tassare fino a un massimo di 2 centesimi di euro i brevi messaggi di testo. La rivolta delle associazioni dei consumatori era stata immediata. L’ ipotesi comparsa in mattinata Due centesimi in più a Sms e l’ aumento delle accise sui carburanti di ulteriori dieci centesimi. Così il governo intende finanziare la riforma della Protezione civile che dovrebbe essere presentata già domani. Sotto forma di decreto legge. Per il Fondo contro le calamità che verrebbe alimentato con gli aumenti delle accise sui carburanti – fino a 5 centesimi al litro di regionali e fino a 5 centesimi statali – e col rincaro degli sms, al massimo due centesimi a messaggio. 2 centesimi a Sms Nel testo si scrive esplicitamente che “in alternativa all’ aumento dell’ aliquota di accisa ovvero in combinazione con lo stesso, il fondo di cui all’ articolo 28 della legge n. 196 del 2009 è corrispondentemente e obbligatoriamente reintegrato, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, con le maggiori entrate derivanti dalla tassazione fino a una misura massima di due centesimi di euro per ciascuna comunicazione effettuata attraverso l’ invio di brevi messaggi di testo (Sms) mediante telefono cellulare, computer o siti internet gestiti dalle società telefoniche”. “Una folle tassa sui giovani” “Tassare gli sms e introdurre nuove accise su carburanti è l’ ultima follia di un governo che affonda gli italiani – dice Carlo Pileri, presidente dell’ associazione dei consumatori Adoc -. La tassa di 2 centesimi sugli Sms andrà a colpire i giovani, visto che gli under 30 inviano una media di 300 sms al mese”. E ancora: “Solo due settimane fa il Parlamento europeo aveva imposto la diminuzione dei costi di roaming, con questa manovra l’ Italia tornerà ad essere il paese più caro sul fronte telefonia mobile”. Il Codacons: “Un furto” Per il Codacons l’ ipotesi di introdurre ulteriori tasse a danno dei cittadini è “un atto irresponsabile e nefasto, oltre che una violazione della promessa fatta da Monti di non prendere ulteriori misure di bilancio correttive. Equivale a un furto con destrezza. Inviare un sms in Italia costa già cinque volte di più rispetto ad altri paesi europei come la Danimarca. Come se non bastasse il fatto di avere gli sms e i carburanti più cari d’ Europa, il governo, invece di cercare di ridurre il divario con gli altri Paesi Ue, intende aggravarlo ulteriormente, senza tener conto che queste tasse colpiscono ricchi e poveri, indipendentemente dal reddito e dalla capacità contributiva delle famiglie”. Le novità della riforma Con la riforma il coordinamento della Protezione civile rimarrebbe incardinato presso la presidenza del Consiglio dei ministri ma è prevista la possibilità di delegarlo al ministro dell’ Interno. Il provvedimento, in tutto undici articoli, comprenderebbe anche un riassetto delle competenze per quanto riguarda le emergenze incendi, con il coordinamento unificato per la gestione della flotta aerea trasferito ai Vigili del Fuoco. Lo stato di emergenza, poi, potrebbe essere sottoposto a vincoli temporali, con la previsione di una durata fissata in 60 giorni, prorogabile a un massimo di cento giorni.

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