Benzina, partono gli sconti estivi
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fonte:
- Il Mattino
Benzina meno cara. Alcune compagnie hanno deciso di ridurre il prezzo del carburante al distributore. La Esso, ad esempio, parte con una campagna estiva. In tutti i week end dalla fine di luglio fino al 4 settembre fare il pieno (anche di gasolio) costerà 3 centesimi al litro in meno. Così, almeno per un po?, i livelli record raggiunti la scorsa settimana quando un litro di verde era schizzato a 1,275 euro al litro saranno un brutto ricordo. Anche la Erg, da ieri, ha tagliato i prezzi con un ribasso di 0,023 euro al litro. In calo di 0,019 euro al litro anche il gasolio. Promozione nei distributori autostradali anche per Tamoil. Nei weekend, da oggi, sconto di 5 centesimi al litro per chi si rifornirà, utilizzando il self service, presso i propri impianti sulla rete autostradale nei fine settimana fino al 4 settembre prossimo. I consumatori promuovono a pieni voti l?iniziativa delle compagnie ma Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori avvertono i gestori: niente scherzi aumentando magari di 4 centesimi i prezzi alla pompa prima di ribassarli di 3. Consumi in ripresa. Sul fronte dei consumi maggio è stato un buon mese. Le vendite al dettaglio hanno registrato una crescita dello 0,7% mensile (indice destagionalizzato a 106,6) e dello 0,9% tendenziale (indice grezzo a 108,3). Parola di Istat. Le vendite di alimentari sono aumentate dello 0,8% mensile e tendenziale, mentre i prodotti non alimentari dello 0,4% congiunturale e dell?1% annuo. Il dato congiunturale registrato a maggio risulta il migliore da giugno 2004. Non solo. Gli analisti spiegano che la grande distribuzione ha riportato un incremento dello 0,9% tendenziale mentre, per le imprese più piccole, l`aumento è stato nell`ordine dell`1%. A trainare sono stati i grandi magazzini con un +4,9% annuo, gli altri specializzati con un +8,8%, gli hard discount con un +2,4%, i supermercati con un +1,3%. Male, invece, le vendite di ipermercati con un -3,6% annuo. I rialzi più significativi? Calzature e articoli in cuoio (3,3%), giochi, sport e campeggio (1,1%), gioiellerie e orologerie (1,2%), foto-ottica e pellicole (1,9%), utensili per la casa e ferramenta (1,8%). Gli incrementi tendenziali maggiori ci sono stati al Centro (2,2%) e al Nord-Est (1,8%); seguono il Nord (0,7%), il Sud e le isole (0,4%) e il Nord-Ovest (0,1%). Fiducia sotto terra. Ma la ripresa dei consumi di maggio non riesce a far crescere la fiducia delle famiglie. L`indice destagionalizzato di luglio – rivela l?Isae – è in calosi attesta a 100,9 da 102,9 di giugno segnando il livello più basso da giugno 2004. Il calo del valore dell`indice – spiega l`Isae – è dovuto quasi esclusivamente a valutazioni sfavorevoli sulle possibilità future di risparmio e sull`attuale convenienza ad acquistare beni durevoli. Si arresta la caduta del sottoindice relativo al quadro economico generale del Paese, ma scende leggermente quello concernente la situazione personale degli intervistati. In Europa, a giugno la fiducia dei consumatori rimane stabile, con segnali moderatamente sfavorevoli provenienti dalla Germania e un sensibile recupero di fiducia in Francia. Negli Stati Uniti arrivano dati favorevoli per il mese di giugno. Secondo le indagini dell`Università del Michigan, l`indice dovrebbe continuare a crescere anche in luglio, grazie soprattutto a migliori attese sull` economia in generale.
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