21 Febbraio 2012

Benzina, nuovo record

Benzina, nuovo record


ROMA. È una corsa senza fine quella della benzina. Il fine settimana ha portato rincari generalizzati ai distributori, facendo sfondare alla verde, salita a 1,811 euro al litro, l’ ennesimo record storico. Ma in alcune zone del Paese la situazione è ancora meno rosea: ad Ischia, per esempio, dove un litro di benzina arriva a costare 1,906 euro al litro. La punta dell’ isola partenopea non è però un caso isolato, visto che, secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia e le denunce dei consumatori, anche in molte zone del Centro, dove più alte sono le accise regionali, si supera la soglia di 1,9 euro. A spingere i rialzi dei listini sono i prezzi internazionali di benzina e gasolio che continuano a salire (a livelli record per quanto riguarda la verde, intorno ai 630 euro per mille litri, mentre il diesel si avvicina sempre più a quota 700). Anche il prezzo del petrolio è del resto da qualche giorno in deciso rialzo, sia negli Stati Uniti, oltre i 105 dollari al barile, che a Londra, dove il Brent viaggia abbondantemente sopra i 120 dollari, ai massimi degli ultimi otto mesi. I rincari mandano in allarme le associazioni dei consumatori e persino i sindacati, che chiedono compatti un intervento del governo sulla tassazione. «La situazione è gravissima», denunciano Adusbef e Federconsumatori, calcolando che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno i rincari dei carburanti, solo in termini diretti, hanno comportato ricadute di 420 euro per la benzina, e di 480 euro per il gasolio. Le associazione chiedono quindi «di intervenire immediatamente sterilizzando la tassazione» e introducendo «l’ accisa mobile», che prevede una diminuzione dell’ accisa quando il costo del petrolio aumenta. Il Codacons lancia un appello al ministro Passera, perchè convochi un tavolo con i protagonisti del settore, per respingere una «spirale inflazione-recessione».
 

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