24 Aprile 2012

Benzina, nuovo record Un pieno 20% in più

Benzina, nuovo record Un pieno 20% in più

ROMA Stangata in arrivo per le famiglie in partenza per i ponti di primavera. La benzina continua a salire e tocca il nuovo record di 1,918 euro al litro. Di aumento in aumento, il prezzo di un pieno per una macchina di media cilindrata è è di ben 96 euro, contro i circa 80 dello stesso periodo dello scorso anno: in dodici mesi l’ incremento è dunque di un 20% tondo. Il record di ieri spetta alla Shell che, secondo le rilevazioni di Staffetta quotidiana, ha portato il prezzo della verde a 1,918 euro al litro, subito seguita dalla Q8, ferma un millesimo prima, a 1,917. A parziale consolazione c’ è l’ andamento in controtendenza del diesel, con i ribassi annunciati da Eni, Esso e Shell, che hanno ridotto i prezzi consigliati di 0,5 centesimi al litro: il prezzo massimo si attesta così a 1,788 euro. Troppe speculazioni Contro gli aumenti è subito insorto il Codacons, che dava per scontato un ulteriore rincaro in prossimità dei ponti del 25 aprile e 1 maggio: «Il calo delle quotazioni del petrolio registrato ieri – osserva l’ associazione dei consumatori -, al quale avrebbe dovuto corrispondere una riduzione dei prezzi della benzina alla pompa che, al contrario, sono saliti, non può non far nascere il sospetto di speculazioni legate ai viaggi degli italiani». Oltre tutto, prosegue il Codacons, «a causa dei prezzi dei carburanti oramai insostenibili, il 20% delle famiglie rinuncerà a spostarsi per gite fuori porta e viaggi brevi, mettendo ancora una volta il freno a consumi scesi già a picco». Ma quello dei prezzi non è l’ unico fronte aperto: gli automobilisti, stando a quanto afferma la Faib-Confesercenti, si troveranno presto ad affrontare un ulteriore problema, quello dei pagamenti. L’ associazione dei gestori considera infatti «grave e inaccettabile» il comportamento di alcune banche in merito alle transazioni inferiori a 100 euro che, se eseguite con carte di pagamento, non dovrebbero prevedere un costo aggiuntivo. Secondo la Faib, infatti, «con decisione unilaterale gli istituti hanno interrotto il servizio». «Chiediamo all’ Abi – conclude l’ associazione – di intervenire al fine di evitare che questi comportamenti continuino in un momento già drammatico per le imprese e per i cittadini». Il balzellometro Del resto, si sa: i carburanti sono ai primi posti tra le imposte introdotte, non solo dal governo tecnico di Mario Monti ma anche da tutti quelli precedenti. Sono gli automobilisti i veri tartassati dalla “balzello-mania”: non c’ è provvedimento che non metta mano alle accise sulla benzina, oltre al fatto che facendo il pieno si paga addirittura il contributo per la Guerra in Libia, conflitto decisamente terminato. Gli automobilisti si consolino: si pensi alla la tassa per i tragitti sugli aerotaxi, che magari non frutterà molto, considerando che solo il sovrapprezzo è 100 euro (200 per tratte oltre i 1.500 km). In pochi potranno permetterselo. Poi c’ è la tassa di sbarco per i turisti sulle isole: 1,5 euro solo per scendere, ad esempio, a Lipari. Ma fortunatamente sostituisce la tassa per il soggiorno. E si arriva addirittura a tassare come se fosse una pubblicità il marchio che si può vedere sulle gru per l’ edilizia. © riproduzione riservata.

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