Benzina, nuovi rincari. Un pieno costa 12 euro in più
ROMA L’ AUMENTO dei prezzi della benzina, arrivata a 3 cent dal record dello scorso luglio, equivale a una «maxi-stangata da quasi 400 milioni di euro». È il calcolo del Codacons, che parla di «ecatombe sulle vacanze degli italiani». Muoversi diventa sempre più un lusso, quando le quotazioni internazionali di benzina e diesel volano e si contraggono i margini lordi delle compagnie. Ieri Eni, per il per il secondo giorno consecutivo, ha deciso di aumentare i prezzi raccomandati salendo sulla verde di un altro centesimo, sul gasolio di 0,5 centesimi e sul Gpl di 1 centesimo. Rialzi che, sommati a quelli di martedì, fanno rimbalzare il market leader di 2,3 centesimi in 48 ore sul prodotto leggero e di 1 centesimo su quello pesante. Ferme tutte le altre petrolifere, almeno per ieri, ma non si escludono interventi per oggi, che potrebbero alzare la soglia della prossima discesa da ottovolante promessa e attesa dai consumatori per il weekend, con gli anticipi del venerdì (sconti che non si estenderanno al Gpl). «Puntualmente ? osserva il Codacons ? in occasione dell’ esodo degli italiani, i prezzi dei carburanti si infiammano, svuotando le tasche dei cittadini in movimento per le vacanze, e riempiendo le già ricchissime casse delle compagnie petrolifere. Oggi per un pieno occorre sborsare oltre 12 euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per una stangata complessiva che sfiora i 400 milioni di euro, a carico degli italiani che hanno scelto l’ automobile per raggiungere le località di villeggiatura».
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