5 Ottobre 2004

Benzina, nuovi aumenti. Sos di Marzano all?Ue


Roma. Benzina ancora in salita, con l?Agip e l?Ip che la rincarano di 0,002 euro. La verde dell?Agip costa ora – secondo il prezzo consigliato alle pompe con servizio – 1,177 euro. Che diventano 1,207 in Campania (è il prezzo riportato sul cruscotto della prima pagina di Economia del giornale) per l?effetto della supertassa regionale pari a 3 centesimi.
Intanto, il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, annuncia una sua ?spinta? su Bruxelles «affinché intervenga per definire misure che consentano di arginare l?escalation del prezzo della benzina». Marzano, che ha parlato a margine della conferenza dei ministri dell?Industria dei 35 Paesi dell?Euromed, ha ricordato che, a fronte di una crescita del prezzo del petrolio del 35%, si è riusciti a contenere gli aumenti di alcune tariffe come quella elettrica. Ed ha sottolineato che per calmierare il prezzo della benzina aveva proposto di intervenire sulle accise: «Ma l?Unione europea ha detto che non si poteva intervenire a livello nazionale, ma solo a livello comunitario».
Il prezzo del petrolio – secondo Intesa consumatori – corre senza sosta, ma le compagnie petrolifere «anziché registrare perdite hanno aumentato gli utili». Per la federazione le compagnie stanno mettendo in atto una vera e propria «speculazione» a danno degli automobilisti. «Le compagnie – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, le quattro sigle di Intesa – incassano sempre di più perché hanno contratti più che vantaggiosi con i paesi che le ospitano. Ne è un chiaro esempio l?Eni che ha visto aumentare il titolo quotato un borsa del 25% da inizio anno e il dividendo del 5%. Ogni dollaro di più al barile fa 400 milioni di utili operativi». I consumatori rinnovano la loro richiesta per una riduzione dell?accisa sull?Iva della benzina, sottolineando che il veto a riguardo «è una mera bugia, perché l?accisa è già stata modificata a dicembre 2003».

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