BENZINA: MILIONI DI ITALIANI PARTE CIVILE CONTRO I PETROLIERI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI VARESE CHE INDAGA SUI PREZZI DEI CARBURANTI
BENZINA: MILIONI DI ITALIANI PARTE CIVILE CONTRO I PETROLIERI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI VARESE CHE INDAGA SUI PREZZI DEI CARBURANTI
E INTANTO IL CODACONS SI COSTITUISCE PARTE CIVILE E INVIA ALLA GUARDIA DI FINANZA LE PROVE DELL’IMBROGLIO CHE FA SALIRE IL PREZZO DEI CARBURANTI SENZA NESSUNA CONNESSIONE CON IL PREZZO DEL BARILE DI PETROLIO MA SOLO PER UNA BRUTALE E ILLEGALE SPECULAZIONE
E IL GOVERNO COMPLICE INCASSA IL FRUTTO DEL REATO: CHIESTO ALLA PROCURA DI SEQUESTRARE GLI INTROITI ILLEGITTIMI ANCHE DELLO STATO PRESSO LA SEDE DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA PER POTER RISARCIRE I CITTADINI
Una richiesta di nomina come parte offesa del CODACONS e di sequestro cautelativo di almeno 1 miliardo di euro presso le casse dello Stato sarà depositata lunedì nella cancelleria del Procuratore della Repubblica di Varese che indaga sui prezzi dei carburanti.
Il CODACONS fornirà alla Guardia di Finanza un elenco di prove e documenti da acquisire presso le società petrolifere in tutta Italia che dimostrano come il prezzo in rialzo continuo dei carburanti nel nostro paese non è legato al prezzo della materia prima ma ad elementi puramente speculativi .
Intanto i consumatori sono invitati a farsi rilasciare dai benzinai sempre la ricevuta del pieno quando lo pagano poiché solo così possono sperare di essere risarciti e di poter costituirsi parte civile nel procedimento penale in corso.
I consumatori che hanno già ricevute di acquisti di carburanti possono già invaiare una loro manifestazione di interesse all’azione al sito del CODACONS o al blog www.carlorienzi.it
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