30 Marzo 2013

Benzina, “manovre speculative sul prezzo” Il tribunale di Varese ipotizza un cartello

Benzina, “manovre speculative sul prezzo” Il tribunale di Varese ipotizza un cartello 

Ci sono fondati sospetti che le compagnie petrolifere abbiano messo in atto manovre speculative sul prezzo della benzina: con questa motivazione il tribunale di Varese ha ordinato l’ acquisizione di una serie di contratti tra le compagnie petrolifere e le società distributrici dei carburanti in Italia. Giunge così a una clamorosa svolta l’ indagine avviata nel marzo scorso in seguito a un esposto del Codacons sui rincari della benzina. IL PROVVEDIMENTO – Il provvedimento è stato emesso dal gip Giuseppe Battarino che nel suo provvedimento rileva testualmente: “Esistono indizi di commissione dei delitti di cui agli articoli 501 o 640 del codice penale (turbativa del mercato e truffa, ndr) da parte di legali rappresentanti e componenti dei cda e dirigenti delle compagnie petrolifere…la Guardia di Finanza ha svolto approfondite indagini i cui esiti sono utili ad affrontare il fumus dei reati ipotizzati”. L’ IMPUTAZIONE – Il capo di imputazione formulato dal magistrato parla di “artifizi e raggiri consistenti nell’ aver volontariamente livellato, concordandoli i prezzi dei prodotti petroliferi alla pompa in modo da minimizzare il minor guadagno derivante dall’ applicazione dei principi della concorrenza…quindi con un danno economico per un numero indistinto e indeterminabile di fruitori del servizio”. In altre parole sarebbe scattato il classico meccanismo del “cartello” dei prezzi a danno dei consumatori e a vantaggio delle compagnie petrolifere. L’ ORDINANZA – L’ ordinanza chiede il sequestro dei contratti tra le compagnie e le società che operano per la distribuzione della benzina, i bilanci consolidati delle stesse compagnie e i contratti di acquisto degli idrocarburi. Il provvedimento investe le principali sigle in commercio: Shell, Tamoil, Eni, TotalErg, Esso, Kuwait Petroleum.. Api. Per una questione di competenza territoriale il giudice ha anche deciso che a procedere siano le procure territoriali (principalmente Roma e Milano). E’ la prima volta in Italia che un’ indagine giudiziaria cerca di andare a fondo sul meccanismo di formazione dei prezzi della benzina. Claudio Del Frate 30 marzo 2013 | 15:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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