Benzina, listini roventi per l’estate al distributore I consumatori: +7 euro su ogni pieno, è speculazione
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fonte:
- La Stampa
L’estate si avvicina e il prezzo di benzina e gasolio ricomincia a salire. L’Unione petrolifera (che federa le compagnie) giustifica i rincari al distributore con quelli del barile di petrolio e delle quotazioni internazionali dei carburanti, mentre le associazioni di consumatori protestano contro «la solita doppia velocità del prezzo della benzina», che ovviamente è a danno degli automobilisti. Tre compagnie, Api, Ip e Total, hanno portato i listini della «verde» a 1,259 euro al litro (prezzo consigliato). Il massimo di ieri per il gasolio era invece di 1,105 euro nei distributori Agip, Api, Ip, Q8 e Tamoil. Per la benzina sono prezzi record da 7 mesi e per il carburante diesel da 5. «Se ce ne fosse bisogno, ecco la dimostrazione della doppia velocità del prezzo della benzina» protestano Federconsumatori e Adusbef. Secondo le associazioni, «quando il prezzo del petrolio è sceso abbiamo assistito a un adeguamento lento. Oggi invece siamo in presenza di incrementi del prezzo internazionale del petrolio e immediatamente, con la velocità della luce, vi è stato un adeguamento in Italia, che noi giudichiamo speculativo, a 1,26 euro al litro. Dai nostri calcoli, invece, il prezzo si dovrebbe attestare a 1,11-1,12 euro al litro». Secondo un’altra associazione, il Codacons, i rincari di questi giorni comportano per gli automobilisti un maggiore esborso medio di 7 euro per ogni pieno. E i petrolieri che cosa dicono? Secondo l’associazione Up, «il prezzo industriale della benzina in Italia aumenta mano del carburante sui mercati internazionali. Le quotazioni dei prodotti petroliferi raffinati (Platts) sono tornate ai massimi di fine del 2008. Tenendo conto dell’effetto del cambio, oggi i prezzi al consumo di benzina e gasolio sono inferiori di 3-4 centesimi/litro rispetto a sette mesi fa». Sembra il preannuncio di altri rincari.
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