20 Gennaio 2007

Benzina libera, risparmi di 100 euro l`anno

Benzina libera, risparmi di 100 euro l`anno
Catricalà critica lo sciopero dei gestori: “Reazione eccessiva, il settore va modernizzato“ di Giuseppe Vespo

ESAGERAZIONI “Mi sembra una reazione eccessiva: è da tanto tempo che si parla di liberalizzare la distribuzione dei carburanti. Non vedo perchè il settore non debba essere modernizzato“. È la sentenza di Antonio Catricalà, presidente dell`Antitrust, in risposta allo sciopero di 48 ore indetto dalle associazioni dei distributori di benzina dopo l`annuncio della liberalizzazione del settore. “Siamo in presenza di una situazione – ha detto il Garante della concorrenza e del mercato durante un convegno alla Luiss – difficilmente gestibile a livello concorrenziale, che non dà vantaggio ai consumatori. Quando scende il prezzo del petrolio il carburante tarda troppo a calare, mentre lo stesso giorno che c`è un aumento (del prezzo del greggio, ndr) noi lo riscontriamo ai distributori“. Questo significa che “abbiamo necessità di intervenire in qualche modo“, anche perchè negli altri settori già liberalizzati si è registrata una “crescita del reddito pro-capite“. Poi ha ribadito, “non vedo perchè il settore della benzina debba essere differente dagli altri“. Alla richiesta dei Consumatori – che hanno calcolato con la benzina libera un risparmio di 100 euro l`anno in media a famiglia – di porre in autostrada cartelloni con i prezzi praticati dalle varie pompe di benzina presenti sulle tratte, Catricalà ha sottolineato che bisogna puntare ad una trasparenza che aiuti i consumatori e non solo le imprese. Senza una reale concorrenza, c`è il rischio che “una conoscenza eccessiva dei prezzi possa dar luogo ad un coordinamento“ tra le compagnie. Il Garante ha aggiunto che tra i vari settori che richiedono un intervento in direzione della liberalizzazione, “c`è quello energetico. Nel nostro piccolo – ha detto – stiamo facendo una politica di riduzione delle aree di dominanza, ma sono attività che richiedono grandi scelte normative“. E commentando l`ipotesi di una autorità per i trasporti si è limitato a dire: “Abbiamo ottimi rapporti con tutte le autorità di settore. Avremo ottimi rapporti anche con questa, qualora nascesse“. Nel dibattito sulle liberalizzazioni prende la parola Angelo Alessandri, presidente federale della Lega Nord, secondo cui “c`è sicuramente un disegno strategico: il Paese che conosciamo e in cui siamo cresciuti sparirà. Tutto verrà offerto dalle coop o dalla grande distribuzione: pane, vestiti, medicinali, gas, luce, acqua e anche benzina“. Nel frattempo il Codacons ha già pronta la ricetta per tagliare il prezzo del carburante di almeno 0,42 euro al litro, con un risparmio annuo per le famiglie di 650 euro. Come? Eliminando quegli aggravi (storici) che pesano sul prezzo al consumatore: da 1,9 lire per la guerra in Abissinia (1935), a 14 lire per la crisi di Suez (1956); passando per le 10 lire sia per il disastro del Vajont (1963), sia per l`alluvione di Firenze (1966) che per il terremoto del Belice (1968). E così via, fino all`arrivo dell`euro, quando 2,15 centesimi sono stati introdotti dal Governo, nel 2001, per “il ripristino delle 50 lire tolte dal Governo precedente“.

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