9 Luglio 2013

Benzina, la stangata ora arriva dall’Egitto

Benzina, la stangata ora arriva dall’Egitto

 

ROMA.

Lo scorso anno la benzina è

volata al prezzo medio di 1,787 euro al litro,

appesantita dal fisco che non ha dato tregua

agli automobilisti. Le cose, nei primi sei

mesi del 2013, sono andate un po’ me glio,

ma se dovesse scattare l’aumento dell’I va

per ora solo rinviato, il record potrebbe

essere di nuovo bruciato, senza contare che

con la crisi egiziana i prezzi si avvicinano

pericolosamente a nuovi record.

Stando alle ultime tabelle diffuse

dall’Unione petrolifera il

prezzo medio annuo della

benzina nel 2012 (quando

in agosto si toccò il record

di 1,920 al litro) è stato di

1,787 euro, il più alto di

sempre in valori correnti,

mentre il record a prezzi

attualizzati è del 1977, con

1,9 euro, effetto delle crisi

petrolifere di quegli anni. Il gasolio, con

1,705, lo scorso anno ha invece toccato il

massimo storico in entrambi i valori.

Il grosso degli aumenti, però, a guardar

bene si deve alla componente fiscale, con gli

incrementi delle accise e dell’Iva dal 20 al

21% nel settembre 2011 che ha «appe-

santito» il confronto 2011-2012: nel caso

della benzina il costo industriale è stato

pari a 0,759 euro, mentre la componente

fiscale si è attestata, per la prima volta nella

storia, sopra la soglia di 1 euro, per la

precisione a 1,028. Rispetto al 2011, l’au –

mento è stato per il prezzo medio del 15%

(da 1,555 euro), ma mentre la componente

fiscale ha subito un rincaro del 9% (es-

senzialmente per il prezzo del greggio),

quella fiscale (tra accise e Iva) è cresciuta di

circa il 20%. Anche nel caso del gasolio, la

componente fiscale pesa in modo prepon-

derante sugli aumenti: il prezzo industriale

è salito del 7%, le voci fiscali del 28% e il

prezzo totale del 17%.

Il 2012, insomma, per gli automobilisti è

stato proprio un «annus

horribilis» (e il Codacons

quantifica la «stangata» in

653 euro per le auto a ga-

solio e 554 per quelle a

benzina), ma il 2013 è par-

tito un pò meglio. Secondo

fonti di settore, infatti, nei

primi sei mesi dell’anno il

prezzo medio della benzina

è stato di 1,755 euro (1,776 nel primo se-

mestre 2012), mentre dal primo luglio ad

oggi 1,737. Il gasolio in media nei primi sei

mesi è stato a 1,663 euro (1,697 nei sei mesi

2012), e dal primo luglio a 1,629.

Tuttavia proprio in questi giorni la crisi

egiziana si fa sentire. A mettere mano ai

listini nel fine settimana sono state Eni e

Q8, con un +1 centesimo su entrambi i

prodotti: la verde sale così a un massimo di

1,845 euro e il gasolio a 1,734 euro al litro,

ben sopra le medie del 2012.

Francesca Paggio

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