15 Aprile 2009

Benzina, la sorpresa di Pasquetta

Prezzi più alti di 14 cent. I consumatori: «Nell’ultimo weekend 112 milioni in più per i petrolieri»
 
 

 Pasquetta riaccende il caro-benzina. I consumatori vanno all’attacco e accusano senza mezzi termini i petrolieri di aver approfittato delle vacanze e delle gite pasquali per ricominciare ad alzare i prezzi dei carburanti. «I petrolieri speculano sulla gita di Pasquetta.  I prezzi dei carburanti non calano e gli italiani in vacanza pagano 112 milioni di euro in più» sostiene una nota del Codacons, secondo il quale, «considerando una media di sedici milioni di auto in viaggio e un pieno di carburante necessario per andare e tornare dalla località prescelta per la gita fuori porta (c’è anche chi ha scelto di andare in vacanza per 3 giorni), si tratta di un guadagno aggiuntivo per le compagnie petrolifere di ben 112 milioni di euro per poco più di un weekend di lavoro».  Per il Codacons il dato dimostra anche «il mancato adeguamento del prezzo dei carburanti alla media europea». Ma anche Adusbef e Federconsumatori denunciano «le speculazioni sul prezzo della benzina», che non seguirebbe la flessione del petrolio. Così – sostengono – per fare un pieno, si pagherebbero 168 euro in più all’anno. In un comunicato congiunto le due associazioni spiegano come il prezzo della benzina dovrebbe essere di 1,07-1,08 e non di 1,20-1,23 euro al litro; visto che il petrolio è sceso dai 96,3 del 2008 ai 50 dollari al barile di oggi, mentre la benzina ha registrato un ribasso di meno di 20 centesimi (l’anno scorso il prezzo medio era pari a 1,40 euro al litro). Si tratta dunque, secondo Adusbef e Federconsumatori, di una speculazione di «14 centesimi al litro».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this