31 Dicembre 2011

Benzina, la Calabria tra le regioni più tassate

Benzina, la Calabria tra le regioni più tassate

ROMA È una corsa senza freni quella della benzina. Come annunciato, le altre compagnie petrolifere hanno dato seguito ieri all’ aumento decretato giovedì scorso da Eni, superando il livello raggiunto dal leader del mercato e toccando un nuovo record storico a 1,724 euro al litro nei distributori a marchio Ip. Il week end di Capodanno si annuncia dunque amaro per gli automobilisti in viaggio per festeggiare la notte di San Silvestro, con il costo del pieno che lievita a vista d’ occhio. Le brutte sorprese arriveranno però soprattutto nel viaggio di ritorno, non solo per i possibili nuovi aumenti già previsti dai gestori (la Figisc calcola possibili rincari di 0,5 centesimi al litro legati alle quotazioni dei prodotti raffinati), ma anche per i ritocchi al rialzo, tutt’ altro che marginali, delle addizionali sulle accise che scatteranno in ben sei Regioni italiane. Dal primo gennaio, infatti, Piemonte, Liguria e Toscana (recentemente colpite quest’ ultime dalle alluvioni) applicheranno maggiorazioni che, comprese di Iva, alzeranno i prezzi di 6,1 centesimi al litro. Ad aumentare sarà anche l’ addizionale nelle Marche (compresa di Iva arriverà a 9,1 centesimi in più rispetto al livello nazionale), così come Umbria e Lazio introdurranno per la prima volta la maggiorazione rispettivamente di 4,1 e 3,1 centesimi al litro. Buone notizie solo in Abruzzo, dove l’ addizionale introdotta il primo gennaio 2011 verrà invece abrogata. Con le novità di inizio anno si farà così sempre più accentuata la differenziazione dei prezzi a livello geografico. Nella metà delle Regioni italiane saranno infatti in vigore le addizionali (Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Calabria), mentre nelle altre dieci non sarà applicata nessuna «sovrattassa» (Valle d’ Aosta, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Abruzzo Basilicata, Sicilia e Sardegna). Due giorni di «sciopero della benzina» per protestare contro i rincari abnormi dei carburanti. Ad indirli sono le associazioni dei consumatori aderenti a Casper (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori): «il 5 e il 6 gennaio – annunciano – i cittadini italiani sono invitati ad astenersi dal fare rifornimento di benzina e gasolio, come forma di protesta contro i continui aumenti delle accise decisi dagli ultimi due governi e contro le speculazioni sui prezzi alla pompa che mantengono alti i listini nonostante il calo del petrolio». «L’ abnorme situazione dei carburanti in Italia determina non solo una stangata sul pieno che sfiora i 200 euro annui ad automobilista, ma anche un effetto negativo sui prezzi al dettaglio dei beni trasportati su gomma. Effetto che – spiegano Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori – potrà arrivare al +0,3% sul tasso di inflazione, con danni enormi per le tasche delle famiglie italiane». Il Codacons, a partire da quest’ anno, ha deciso di istituire un nuovo premio. Dopo il già noto riconoscimento «Amico del consumatore» arriva, quindi, il premio «Tartassato dell’ anno» e a vincere la prima edizione è l’ automobilista italiano. Questa la motivazione: «perchè pur essendo considerato dai politici un pollo da spennare, ed essendo orami diventato un cappone, è riuscito a sopravvivere alle feste che gli volevano fare. Nessun automobilista al mondo, infatti, ha mai subito un aumento di tasse paragonabile a quello che hanno patito quest’ anno gli italiani.
andrea fiorenzi.
 
 

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