Benzina, l’ aumento costa 192 euro l’ anno Ma da oggi scatta lo sciopero del «pieno»
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fonte:
- La Nazione
Per chi viaggia arriva la «stangata»: in fila al distributore sale la tensione automobilisti nei guai ormai si va al distributore con il batticuore
PERUGIA CON L’ INIZIO dell’ anno e l’ aumento delle accise (non solo quella per il terremoto del Marscianese) i prezzi della benzina hanno decisamente spiccato il volo, raggiungendo in alcuni casi quota 1,74 euro al litro, con punte di oltre 1,80. Le ricadute per gli automobilisti saranno drammatiche soprattutto in Umbria (come negli altri territori dove sono scattati gli aumenti), visto che la Regione ha stabilito che 4 centesimi al litro andranno per la ricostruzione post-terremoto del 2009, gli altri 0,84 centesimi invece se li prenderà lo Stato sotto forma di Iva. Solo in termini diretti, secondo le previsioni dell’ Onf – l’ Osservatorio nazionale di Federconsumatori – gli automobilisti spenderanno per i propri pieni di benzina 192 euro in più nel 2012. Tutto questo a patto che i prezzi non rincarino ancora. OGGI intanto i consumatori rinnovano l’ invito all’ astensione del «pieno» di benzina proclamato dalle associazioni dei consumatori aderenti a Casper (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori). «Abbiamo deciso di proclamare uno sciopero per protestare contro i rincari abnormi dei carburanti registrati in queste ultime ore anche in Umbria come in altre regioni ? spiegano ?. Oggi e domani quindi gli automobilisti sono invitati ad astenersi dal fare rifornimento di benzina e gasolio, come forma di protesta contro i continui aumenti delle accise decisi dagli ultimi due governi, e contro le speculazioni sui prezzi alla pompa che mantengono alti i listini nonostante il calo del petrolio». «SI TRATTA di una protesta simbolica ? spiegano le associazione ?. Sappiamo bene che la benzina rappresenta un bene primario al quale non si può rinunciare, ma il nostro scopo è quello di richiamare l’ attenzione delle istituzioni e dei mass media sulla drammatica situazione degli automobilisti, sempre più tartassati da rincari e nuove tasse». Per le associazioni di Casper la drammatica situazione dei carburanti determina non solo una stangata sul pieno pari a 192 euro annui ad automobilista, ma anche un effetto negativo sui prezzi al dettaglio dei beni trasportati su gomma. Effetto che potrà arrivare al più 0,3 per cento sul tasso di inflazione, con danni enormi per le tasche delle famiglie».
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