Benzina, interviene il governo: 2 centesimi in meno
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fonte:
- Il Gazzettino
Benzina, interviene il governo: 2 centesimi in meno
Roma Forse già in giornata verrà dato il via il bera al decreto per la sterilizzazione dell`Iva sui carburanti che dovrebbe permettere una riduzione del prezzo al consumo fino a 2 centesimi di litro per combattere il caro-petrolio. Il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, è ieri non ha voluto precisare i tempi dell`intervento già annunciato nelle settimane scorse, parlando di una firma entro la settimana. Tuttavia, secondo la Staffetta Quotidiana Petrolifera il provvedimento sarà firmato oggi. Si tratta di una misura, prevista dalla Finanziaria 2008, che attraverso un decreto Economia-Sviluppo Economico che permette di recuperare, almeno in parte, attraverso l`accisa il maggior gettito Iva derivante dall`aumento dei prezzi industriali della materia prima.Il provvedimento potrebbe consentire un parziale alleggerimento dell`aggravio delle impennate dell`oro nero sul prezzo dei carburanti che negli ultimi giorni si sono spinti a nuovi record con un litro di benzina stabilmente sopra quota 1,405 euro ed uno di gasolio vicinissimo a 1,4 euro al litro. L`intervento fiscale non dovrebbe produrre comunque un risparmio superiore ai 2 centesimi di euro al litro sul prezzo al consumo, spiegano fonti di settore, facendo notare che il meccanismo previsto si applica sull`andamento delle quotazioni del primo scorcio del 2008. Alla base della “sterilizzazione“ dell`Iva c`è il meccanismo di formazione dei prezzi al consumo dei carburanti che vede il gettito di tale voce aumentare all`aumento della materia prima. Il prezzo finale alla pompa è dato infatti dalla somma tra il prezzo industriale e l`accisa su cui si applica l`Iva al 20\%. Aumentando i prezzi industriali (quelli cioè direttamente legati alle quotazioni internazionali) aumenta così anche la componente legata all`Iva. La scelta di calmierare questo meccanismo con interventi sull`accisa che fa così da cuscinetto all`aumento dei prezzi industriali nasce anche dall`impossibilità di intervenire direttamente sull`Iva, regolata dalle norme Ue. Ma per il Codacons, l`intervento è ormai insufficiente e arriva fuori tempo massimo. “La nostra richiesta -ha spiegato Carlo Rienzi, presidente del Codacons- è per una riduzione più drastica, di almeno 8 centesimi di euro al litro, se si vuole davvero aiutare le famiglie italiane alle prese con una nuova stangata legata al caro-petrolio“. Negli ultimi cinque anni i prelievi fiscali sui carburanti hanno pesato sulle tasche degli italiani per 67 miliardi di euro.Ieri intanto il petrolio ha toccato unnuovo record avvicinandosi alla quota di 106 dollari (105,96) per barile. Un livello che sorprende ormai anche il Fondo Monetario Internazionale secondo cui con l`attuale frenata dell`economia mondiale i prezzi dovrebbero raffreddarsi e non invece sempre più alti. “C`è anche da capire se le ragioni dell`aumento siano legate al crollo del dollaro o una manovra speculativa“ ha commentato il portavoce del Fmi.
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