30 Aprile 2013

BENZINA: IL TRIBUNALE DEL RIESAME DI VARESE “SE NE LAVA LE MANI” E RIMANDA TUTTO A ROMA E MILANO

BENZINA: IL TRIBUNALE DEL RIESAME DI VARESE “SE NE LAVA LE MANI” E RIMANDA TUTTO A ROMA E MILANO

IL
CODACONS SI COSTITUISCE PRESSO LE PROCURE DI ROMA E MILANO E RINNOVA LA
RICHIESTA DI SEQUESTRO URGENTE DEI CONTRATTI DI ACQUISTO DEI CARBURANTI

Il Tribunale del riesame di Varese ha rigettato l’istanza del Codacons con la quale l’associazione si opponeva alla dichiarazione di incompetenza territoriale del Gip di Varese relativa all’inchiesta sulle speculazioni sui carburanti, e chiedeva di disporre il sequestro dei contratti di acquisto di benzina e gasolio presso le compagnie petrolifere operanti in Italia.
Il Giudice Anna Giorgetti scrive nell’ordinanza:
“Come ben noto secondo la costante giurisprudenza della Suprema Corte, il provvedimento con cui il giudice delle indagini preliminari, al quale il P.M. ha trasmesso gli atti… respinge la richiesta di emissione di un ordine di sequestro probatorio presentata dalla parte privata, è sottratto ad ogni mezzo di impugnazione, in applicazione del principio di tassatività fissato dall’art. 568 cod. proc. pen. Nel caso di specie, addirittura, non vi è un provvedimento di rigetto poiché il dispositivo del Giudice per le indagini preliminari è la declaratoria di incompetenza. In altre parole sia il Pubblico Ministero che il Giudice per le indagini preliminari non hanno assunto alcun provvedimento di merito in ordine all’invocato sequestro probatorio anteponendo la questione della competenza per territorio con la conseguenza che non esiste, ad oggi, alcun provvedimento di sequestro o di rigetto del sequestro da sottoporre al vaglio del Giudice dell’impugnazione”.
In sostanza il Tribunale del Riesame “se ne lava le mani” – commenta il Codacons – cosicché la questione passa ora alle Procure della Repubblica di Roma e Milano, competenti per territorio in quanto le 7 compagnie petrolifere coinvolte nell’inchiesta hanno sede legale nelle due città.
“Il Codacons andrà avanti nella sua battaglia contro le speculazioni sui prezzi dei carburanti – afferma il Presidente Carlo Rienzi – e costituiremo parte offesa dinanzi le procure di Roma e Milano, rinnovando la richiesta di sequestro urgente dei contratti di acquisto presso le compagnie petrolifere, così da fare luce sulla formazione dei listini alla pompa”.
Intanto l’associazione ricorda agli automobilisti italiani che è possibile scaricare sul sito www.codacons.it il modello per partecipare all’azione collettiva e costituirsi parte offesa chiedendo il risarcimento dei danni da speculazioni sui carburanti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this