12 Aprile 2002

Benzina, il “pieno“ di tasse

Su 25 euro pagati al distributore, quasi 17 vanno nelle casse dello Stato

Benzina, il ?pieno? di tasse



ROMA ? Per ogni 25 euro di benzina pagate al distributore, 16,5 euro vanno direttamente nelle casse dello Stato, sotto forma di accisa e Iva. Come dire cioè che quasi tre quarti della cifra pagata per ogni ?pieno? sfuma in tasse. Ed il gettito per l`erario – in base all`attuale meccanismo di tassazione dei carburanti – cresce all`aumentare del prezzo al consumo: per ogni 0,051 euro di aumento del prezzo al distributore (100 lire per chi ancora non ha grande dimestichezza con la nuova moneta) lo Stato guadagna di sola Iva 0,008 euro in più al litro (oltre 16 lire). Solo in base agli aumenti registrati dai carburanti negli ultimi mesi per l`apprezzamento del greggio, il guadagno dello Stato per ogni litro di benzina venduto in Italia è così salito di 0,013 euro (25 lire al litro) rispetto all`inizio di marzo. Un dato che se moltiplicato per i circa 1,8 miliardi di litri erogati mediamente in un mese, porta ad un incremento del gettito dell`Iva sulla verde a 23 milioni di euro su base mensile. Un incremento del gettito dell`erario che arriva a superare i 37 milioni di euro, sempre su base mensile, se al maggior guadagno dall`aumento dei prezzi della benzina si somma anche quello legato ai prezzi del gasolio. In seguito agli aumenti che hanno colpito anche il diesel, l`incidenza dell`Iva sul carburante è cresciuta infatti dall`inizio di marzo di 0,008 euro al litro che moltiplicato per gli 1,8 miliardi di litri venduti in un mese, porta il maggior guadagno per le casse dello stato ad altri 14 milioni di euro mensili. I prezzi finali dei carburanti attualmente sono dati dal prezzo industriale a cui va aggiunta l`accisa e l`iva al 20% sul totale delle prime due voci. Un litro di verde costa così agli automobilisti italiani intorno ad 1,080 euro. Di questi solo 0,358 euro sono legati all`effettivo costo del carburante: la parte rimanente, pari a 0,722 euro sono infatti tasse (0,542 euro il peso dell`accisa e 0,18 quello del`Iva). Intanto le associazioni dei consumatori lamentano che i cittadini pagano una media di 1,087 euro un litro di benzina, 20 centesimi di euro in più della settimana precedente, spendendo esattamente 1 euro in più, per effettuare un pieno di 50 litri. Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori propongono, quindi, al governo di riattivare immediatamente il decreto sul bonus fiscale, pari a 2,5 centesimi di euro su ogni litro di benzina, attingendo quei fondi delle sanzioni Antitrust per tenere sotto controllo un`inflazione che ha invertito la discesa in tutta Europa, non soltanto per il fenomeno del «caro petrolio» e per le conseguenti speculazioni, ma anche a causa dei ritocchi e degli arrotondamenti da euro, che in Italia ci sono stati, soprattutto su generi alimentari, alberghi, ristoranti e pubblici esercizi.

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