Benzina: il governo studia misure anti-stangata.
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Non conosce limiti la corsa del petrolio, che ieri a New York ha segnato il nuovo record di 65,84 dollari al barile. Il future con consegna a settembre quotato al Nymex ha aperto le contrattazioni poco sotto quota 65, per poi prendere rapidamente il volo e arrivare ai 66 dollari, livello più alto mai toccato dall`introduzione del future nel 1983. Una giornata record – la quarta consecutiva – che ha suscitato anche le preoccupazioni della Banca Centrale Europea. Già nelle contrattazioni elettroniche della mattinata il Wti aveva raggiunto prezzi record, con il barile di greggio che era arrivato a toccare i 65,24 dollari, corsa continuata poi durante la giornata, fino al picco di 66 dollari, per poi ripiegare leggermente in chiusura a quota 65,84. Con questi nuovi prezzi, il valore del petrolio di riferimento Usa segna una crescita del 47% su base annua. Giornata da record anche per il Brent, che ha toccato un picco massimo di 65,47 dollari la barile. Il greggio di riferimento europeo, quotato sulla piazza di Londra, ha registrato un incremento di prezzo pari a circa il 62% rispetto ai valori di un anno fa. A spingere al rialzo le quotazioni dell`oro nero sono state le previsioni sulle dinamiche domanda/offerta diffuse ieri dall`Agenzia internazionale per l`energia. Previsioni che – in sintesi – disegnano uno scenario di domanda in crescita e offerta in calo. In particolare l`Aie ha rivisto al ribasso le sue stime sulla produzione petrolifera della Russia e degli altri produttori non-Opec. Secondo l`agenzia, le forniture saranno inferiori di 200.000 barili al giorno rispetto alle previsioni di un mese fa, soprattutto a causa di chiusure di impianti nel Golfo del Messico e nel Mare del Nord. Benzina . Ferragosto caro, carissimo sul fronte benzina. Non si ferma infatti la corsa della “verde“ che ieri ha toccato nuovi record. E per arginare almeno in parte la stangata del caro-petrolio sulla pelle dei consumatori, il governo si prepara a varare un “pronto intervento“ che sarà in pista entro settembre. Nuovi rialzi anche ieri quindi per la benzina, che in mattinata ha segnato 1,289 al litro nei distributori dell`Agip, e per il gasolio, arrivato a 1,173 al litro. Rialzo nel pomeriggio anche per la rete Erg, che ha ritoccato all`insù i prezzi di benzina e gasolio rispettivamente di 1,8 e 1,6 centesimi per litro, vale a dire 1,257 euro al litro la benzina self service e 1,143 il gasolio. Il caro-benzina incombe e di molto sul costo vacanze, è l`allarme che arriva dalle associazioni utenti. Il Codacons fa i conti: i rialzi di questi ultimi giorni sono stati così rapidi che, su una tratta di 600 chilometri, il viaggio di ritorno costerà agli italiani 3 euro in più rispetto a quello di andata. Se ne sono accorti anche i tour operator che “per i pacchetti vacanze stanno chiedendo – denuncia ancora il Codacons – adeguamenti carburante fino a 25 euro a persona, una cifra superiore alla pur astronomica impennata di gasolio e benzina“. Tra carburanti, trasporti ed energia, la stangata d`autunno si tradurrà in un esborso di 600 euro in più a famiglia, avvertono ancora i consumatori. E il governo corre ai ripari, con un pacchetto di interventi che prevede nuove accise sui carburanti, diversificazione delle fonti d`energia a favore del meno caro carbone “pulito“, incentivi all`uso di metano e gpl per le auto. Il sottosegretario alle Attività produttive Mario Valducci, con delega all`energia e coordinatore della task force ad hoc insediata dal ministro Claudio Scajola, annuncia che il pacchetto sarà pronto per i primi di settembre, così da poter approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri per la riunione del 9-10 settembre, “dopo essere stato presentato al ministro delle Attività produttive il quale, insieme a quello dell`Economia, dovrà valutare l`eventuale impatto che le misure studiate possono avere. Ma entro settembre il tutto dovrà essere approvato, senza aspettare naturalmente la finanziaria“, insiste il sottosegretario, senza nascondere che “comunque, con il prezzo raggiunto dal petrolio nelle ultime settimane e il valore dell`euro, il governo non è che potrà fare chissà quali cose. Si tratterà di azioni a medio termine anticongiunturali, visto che il prezzo raggiunto dal greggio è legato alla contingenza; ma si vuole agire più a lungo termine, con interventi di carattere più strutturale“.
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