BENZINA: IL CODACONS DENUNCIA LO STATO ITALIANO
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fonte:
- AgenParl
12345(AGENPARL) – Roma, 23 mar – Contro i rincari oramai selvaggi dei carburanti che portano oggi un pieno di benzina a quota +17,2 euro rispetto a marzo 2011, il Codacons pubblica sul proprio sito internet l’elenco aggiornatissimo delle pompe bianche presenti sul nostro territorio, e annuncia una denuncia contro lo Stato Italiano per appropriazione indebita e concorso in aggiotaggio. Grazie ai distributori indipendenti è possibile oggi risparmiare fino a 10 centesimi di euro per ogni litro di carburante – spiega l’associazione – Ciò significa un risparmio su base annua che può arrivare fino a 200 euro ad automobilista. Per tale motivo abbiamo pubblicato oggi sul nostro sito www.codacons.it l’elenco aggiornato delle pompe bianche suddiviso per regione, ed invitiamo i cittadini a prenderne visione al fine di individuare il distributore più economico situato nella propria zona. In 3 anni – fa sapere il Codacons – circa 230.000 utenti hanno visualizzato e scaricato l’elenco presente sul nostro sito. Ma l’associazione ha fatto anche i conti in tasca allo Stato Italiano, che grazie ai rincari di prezzi e benzina ingrassa le proprie casse. Come noto, per ogni centesimo di aumento alla pompa lo Stato guadagna 20 milioni di euro al mese. Considerato che oggi la benzina costa mediamente 32 centesimi in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (23 marzo 2011), si può calcolare in circa 640 milioni di euro al mese il maggior introito statale solo per la verde. “Di fronte a tali dati, si può ben comprendere perché il Governo non abbia ancora mosso un solo dito per affrontare il problema del caro-carburanti – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo presentiamo una denuncia contro lo Stato Italiano alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo di indagare alla luce di possibili reati quali appropriazione indebita, truffa e concorso in aggiotaggio, in relazione ai maggiori introiti percepiti grazie alle tassazioni su benzina e gasolio rispetto alle entrate preventivate in bilancio per tali voci”.
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