BENZINA: IL CODACONS ANNUNCIA RICORSO AL TAR CONTRO AUMENTO DELL’ACCISA POST ALLUVIONE
Il Codacons annuncia oggi un ricorso al Tar del Lazio contro la decisione del Consiglio dei Ministri di aumentare dall’1 novembre le accise sui carburanti per finanziare gli interventi di emergenza a seguito delle alluvioni in Liguria e Toscana.
“Chiediamo al Tar di sospendere il provvedimento e cancellare l’aumento dei prezzi alla pompa – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Il ricorso è basato sulla irragionevolezza del provvedimento: un rincaro dei prezzi di benzina e gasolio appare in contrasto col principio della capacità contributiva (art. 53 Costituzione). L’esazione di una nuova accisa va a colpire, infatti, indistintamente tutta la platea dei consumatori, utenti e pendolari che utilizzano l’automobile non solo per esigenze voluttuarie, ma anche e soprattutto primarie. Considerata la scarsa sostituibilità degli idrocarburi per il trasporto, il rialzo del prezzo del greggio e l’aumento dell’inflazione – prosegue Rienzi – la scelta di tassare benzina e gasolio non solo è scorretta dal punto di vista economico, ma si presenta come una scelta irragionevole sotto l’aspetto della dinamica dei rapporti economico-sociali”.
La scelta di intervenire attraverso l’innalzamento delle accisa sui carburanti cagiona poi vari effetti economici distorsivi: contribuisce direttamente all’aumento dell’inflazione, colpisce tutti gli utenti a livello nazionale, e causa un effetto moltiplicatore dell’imposizione tributaria.
“Le popolazioni colpite da alluvione vanno sicuramente aiutate ma il Governo deve reperire altrove i fondi – prosegue Rienzi – Non è possibile infatti inasprire ulteriormente le imposte sulla benzina, concretizzando una maxi-tassa occulta a danno della generalità dei cittadini”.
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