29 Aprile 2019

Benzina, i rincari negli esodi finiscono in 104 Procure: il Codacons denuncia tutti

Continuano i rialzi dei listini dei carburanti in tutta Italia. Lo denuncia il Codacons, che segnala ulteriori ritocchi al rialzo dei prezzi alla pompa per benzina e gasolio. Si tratta di “un vero e proprio massacro per le tasche delle famiglie che in queste ore sono in viaggio su strade e autostrade per il ritorno dal ponte del 25 aprile o la partenza per quello dell’ 1 maggio”. I listini della benzina in modalità servito “hanno abbondantemente superato in tutta Italia la soglia di 1,8 euro al litro, mentre in autostrada i prezzi viaggiano ormai a ritmo serrato verso i 2,2 euro al litro – denuncia il Codacons. Un andamento al rialzo “che non appare in alcun modo giustificato dalle quotazioni del petrolio, e che sembra realizzare una vera e propria speculazione a danno degli automobilisti che in queste ore sono in viaggio per raggiungere le mete di villeggiatura” sottolinea l’ associazione. Per tale motivo il Codacons “depositerà domani l’ annunciato esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia in cui si chiede di accertare se i repentini incrementi dei listini di benzina e gasolio degli ultimi giorni possano configurare il reato di aggiotaggio”. Il Codacons richiama l’ art. 501 del codice penale secondo cui “Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci adopera artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci () è punito con la eclusione fino a tre anni e con la multa da cinquecentosedici euro a venticinquemilaottocentoventidue euro”. E il Codacons avverte: “se scatterà l’ aumento di Iva e accise previsto dalle clausole di salvaguardia i listini dei carburanti schizzeranno alle stelle, considerato che l’ imposta sul valore aggiunto si applica anche sulle accise che gravano su benzina e gasolio”.

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