3 Aprile 2010

BENZINA I CONSUMATORI contro il caro prezzi

 BENZINA I CONSUMATORI contro il caro prezzi La spinosa questione sui prezzi della benzina non trova pace. E la lotta è sempre tra compagnie e consumatori. L’ «assoluta correttezza delle compagnie» (Unione petrolifera e Federazione dei benzinai) sostiene che i prezzi sono fermi da due settimane e che, soprattutto, non ci sarà alcuna «ipotesi di variazioni legate alle festività pasquali». Al contrario, Codacons e Federconsumatori sostengono che i prezzi corrono, eccome, e proprio sulla Pasqua listini preoccupanti ricadranno esclusivamente su «milioni di automobilisti che in queste ore si stanno mettendo in viaggio, e che dovranno sborsare mediamente 10 euro in più per un pieno rispetto ad un anno fa». La Codacons ha presentato ieri un esposto in 104 Procure della Repubblica in tutta Italia. Secondo il presidente Carlo Rienzi è infatti «indispensabile un intervento della magistratura e dell’ Antitrust cui chiediamo oggi di aprire indagini su tutto il territorio ipotizzando il reato di aggiotaggio. Indagini finalizzate ad accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio». A tal proposito l’ osservatorio Federconsumatori ha voluto attuare una verifica ulteriore sulla quotazione del petrolio quando la benzina era venduta a prezzi di 1.40-1.42 euro come quelli attuali. Due anni fa, tra aprile e maggio 2008 la quotazione si assestava su 115-120 dollari al barile, contro la media attuale di 82-83 dollari. Forse qualcosa non va.

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