19 Agosto 2005

Benzina, i consumatori chiedono ispezioni della Gdf ai distributori delle autostrade

Ispezioni della Guardia di Finanza in autostrada per verificare che i distributori non vendano carburanti a prezzi maggiorati. Le chiedono le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, a seguito dei prezzi record raggiunti negli ultimi giorni dalla benzina nelle aree di servizio autostradali. In una nota congiunta, le associazioni aderenti all`Intesa consumatori ricordano che, secondo i capitolati allegati alle concessioni, “la benzina deve essere venduta sulle autostrade allo stesso prezzo praticato mediamente nei centri urbani“. Un prezzo maggiorato, costituirebbe – secondo l`Intesa – “un inadempimento ai contratti di fornitura e un aggiotaggio punito con l`arresto“. Le associazioni ricordano anche che i punti vendita autostradali “devono pagare una discutibile royalty su ogni litro venduto“ ai gestori delle autostrade. Ma questa royalty “assolutamente non può essere scaricata sul prezzo finale“, ma deve “essere assorbita dagli enormi profitti che realizzano i distributori autostradali“, in virtù degli alti erogati. Secondo la nota, “non è possibile estorcere ai vacanzieri, costretti a fare il pieno in autostrada, prezzi superiori a quelli di mercato“, aumentando i profitti di quelle compagnie petrolifere che si oppongono all`installazione dei “benzacartelloni“, che consentirebbero di scegliere il distributore più conveniente. Per combattere il caro-pieno, le associazioni chiedono dunque alla Finanza “ispezioni a tappeto sulla rete dei distributori delle autostrade“, e invitano i consumatori a segnalare eventuali prezzi maggiorati alle stesse associazioni o direttamente alla Guardia di Finanza.

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