2 Dicembre 2005

Benzina, è guerra tra gestori e ipermercati

Benzina, è guerra tra gestori e ipermercati
I distributori accusano la Conad di pubblicità ingannevole e inviano un esposto a Catricalà
Alta tensione dopo l?apertura del rifornimento in un centro commerciale toscano. I consumatori: «Aprire il mercato»



SULLA vendita della benzina dentro i supermercati cominciano i primi venti di guerra. I gestori dei distributori ce l?hanno con le catene delle grandi superfici commerciali e, in particolare, con la Conad che ieri ha aperto una pompa all?interno del suo punto di Gallicano in provincia di Lucca, annunciando agli automobilisti un risparmio di almeno 5 euro per ogni pieno. Non è vero, secondo secondo i benzinai, che ieri hanno alzato la prima barricata con l?invio di una segnalazione formale all?Antritrust per pubblicità ingannevole «relativamente al contenuto fuorviante dei messaggi promozionali di Leclerc-Conad». Una segnalazione che arriva sulla scrivania della stessa istituzione che ha più volte puntato il dito contro le regole troppo restrittive che impediscono l?ingresso a nuovi operatori nel mercato. Nonostante questo, però, Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc-Confcommercio hanno accusato la grande distribuzione di voler «imbonire i cittadini e consumatori italiani battendo la grancassa di pretesi «sconti sui carburanti e sparando numeri a caso per assurgere a salvatore della patria». E proprio con riferimento alla vicenda di Gallicano, le organizzazioni sottolineano come non sia possibile «lasciar passare sotto silenzio quanto l`apertura di questo nuovo impianto dimostri la pretestuosità delle lamentazioni riguardo presunti ostacoli normativi posti per impedire l`ingresso della Gdo nel mercato della distribuzione carburanti». Ma è proprio questo il punto più caldo della contesa. Sì, perché secondo la Federdistribuzione, l?associazione che rappresenta le imprese della grande distribuzione, sono proprio le regole troppo rigide a impedire la costruzione degli impianti nelle aree dei centri commerciali che, secondo l?associazione, consentirebbe di conseguire un risparmio medio compreso tra 5 e 10 centesimi al litro. Un esempio è dato dalle regole stabilite dalla regione Lombardia, in cui per ogni nuova pompa che si apre occorre presentare l?acquisto e l?eliminazione di altri due punti di erogazione. Una limitazione che impedisce nei fatti a chi ha intenzione di investire nel settore, come la grande distribuzione commerciale, di allargare la rete di vendita. Così, nonostante le polemiche, le grandi catene dei supermercati hanno in programma un azione per continuare il piano di espansione. E aggiungere ancora altri punti agli attuali, unici, sette presenti in tutta Italia. E con gli ipermercati si sono schierati ovviamente i consumatori, ansiosi di contrastare il caro benzina che li affligge ormai da oltre un anno. «La risposta dei gestori alla vendita al distributore di benzina discount aperto da Conad a Gallicano dimostra ancora una volta, dopo le minacce di serrata dei benzinai rientrato dietro garanzie di protezionismo del Ministero delle attività produttive, la necessità di aprire un mercato protetto alla grande distribuzione per far abbattere prezzi dei carburanti tra i più elevati d Europa» ha sottolineato in una nota il Codacons che ha chiesto l?intervento del governo.

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