Benzina, governo pronto a ridurre le accise
-
fonte:
- L`Eco di Bergamo
I consumatori: misura tardiva
Nuovo record storico del petrolio: 101,32 dollari al barile.
In calo tutte le Borse europee: bruciati ottanta miliardi
Mentre il petrolio batte a New York un altro record storico portandosi a 101,32 dollari al barile, si fa più concreta la possibilità di un alleggerimento fiscale sui carburanti per contrastare il caro-pieno e le fiammate dei prezzi di benzina e gasolio. Governo al lavoro sulle accise L`intervento sull`accisa, previsto dalla Finanziaria 2008, potrebbe scattare entro fine mese e tradursi in un calo di 1-2 centesimi di euro al litro. Palazzo Chigi è al lavoro per “intervenire“, spiega Umberto Carpi, consigliere per l`Energia del ministro per lo Sviluppo Pierluigi Bersani, che aggiunge: “Vogliamo dare un segnale di principio. Stiamo lavorando e ci sono costanti contatti in corso tra il ministero dell`Economia e quello dello Sviluppo economico. Stiamo facendo i conti“. Carpi conferma, poi, che “il decreto attuativo“ potrebbe essere varato entro la prossima settimana. “Si sta lavorando per applicare il meccanismo previsto dalla Finanziaria“, prosegue ancora il consigliere di Bersani, ribadendo che si tratta di dare “un segnale“: le possibili ricadute, infatti, si aggirano attorno a un alleggerimento tra 1 e 2 centesimi al litro, ma in questa fase ? spiega il consigliere del ministro ? si devono prendere a riferimento “solo i primi due mesi dell`anno“, applicando il meccanismo previsto dalla manovra di bilancio in materia di scostamento dalle medie del prezzo del petrolio dal valore indicato nel Documento di programmazione economico e finanziaria (Dpef). La norma della Finanziaria La norma prevista nella Finanziaria prevede la possibilità di un decreto trimestrale del ministero dell`Economia, di concerto con quello dello Sviluppo economico, che può abbassare le accise sui prodotti energetici usati come carburante o combustibili da riscaldamento. Questo per compensare l`extra gettito Iva derivante dalle variazioni di prezzo internazionale del greggio. In particolare, la legge di bilancio prevede la possibilità di intervento nel caso in cui le quotazioni del petrolio aumentino in maniera pari, o superiore ? nella media del trimestre ? a due punti percentuali rispetto al valore di riferimento indicato nel Dpef (71 dollari al barile). Il provvedimento ? prevede la stessa Finanziaria ? potrà essere adottato per la prima volta entro il 28 febbraio prossimo. L`intervento dovrebbe così arrivare, conferma Carpi, per la prossima settimana. Consumatori: intervento tardivo “La decisione del governo circa un alleggerimento fiscale sui carburanti per contrastare il caro-pieno e le fiammate dei prezzi di benzina e gasolio arriva troppo tardi e rappresenta troppo poco per gli automobilisti italiani“, afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons. Ma in queste ore, oltre a Mister Prezzi, anche l`Autorità per l`energia e il gas tiene sotto stretta osservazione l`andamento del prezzo del petrolio sui mercati internazionali, per le ricadute che può avere sui costi dell`energia in Italia. Lo ha detto il presidente Alessandro Ortis: “Come Autorità ? ha detto ? guardiamo con molta attenzione all`andamento del mercato perché il permanere di quotazioni molto elevate del prezzo del greggio ha un`influenza sul prezzo del gas e sui costi della produzione elettrica. Le conclusioni saranno tirate a marzo, sui dati trimestrali“. Borse europee in flessione Ieri il prezzo del petrolio è tornato a correre a New York, dove il Wti ha sfondato nuovamente quota 100 dollari al barile, facendo segnare un nuovo massimo storico a 101,32 dollari. Nella tarda serata le quotazioni del greggio si mantenevano ancora sopra i cento dollari. Questi ripetuti massimi si sono fatti sentire sui mercati del Vecchio continente: il Dj Stoxx 600, paniere che racchiude i principali titoli delle Borse europee, ha chiuso in calo dell`1,1%, mandando in fumo circa ottanta miliardi di euro. Peggior listino a livello continentale è stata Parigi, che ha segnato una flessione dell`1,49%; giù anche Londra (-1,23%) e Milano (-0,89%). A minacciare e impensierire i mercati finanziari è lo spettro della recessione. Ma preoccupano gli analisti anche gli ultimi dati sulla ripresa dell`inflazione negli Usa e in Europa.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: accise, bersani, borse europee, carburante, Carlo Rienzi, new york, Prezzi, rincari, tagli, umberto carpi
