Benzina, gasolio ed elettricità guidano la corsa ai rincari
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fonte:
- L`Unità
Inflazione secondo l`Istat: agosto come luglio. I consumatori: la verità è che i debiti delle famiglie sono saliti del 45 per cento
Milano Ad appesantire l`indice dei prezzi al consumo è sempre il caro-energia: se la scorsa estate erano sufficienti 60 euro per fare il pieno all`automobile prima di partire per le vacanze, quest`anno il conto è salito a 66 euro. Sono queste le ultime cifre fornite dall`Istat nel confermare le stime preliminari relative al mese d`agosto, secondo cui l`inflazione è rimasta stabile al 2,2% registrato anche a luglio. I rincari subiti dai carburanti non lasciano, infatti, alcuno spazio a possibili raffreddamenti. Dall`agosto 2005 allo stesso mese del 2006 il prezzo della benzina verde è cresciuto del 10,4%, mentre il gasolio negli ultimi dodici mesi ha conosciuto un aumento del 5,9%. Di conseguenza gli aumenti tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili, cresciuti del 6,1%, nonché nei trasporti, lievitati del 3,4%. Due voci che, con gli alimentari e le bevande, danno corpo da sole al sessanta per cento dell`intero tasso d`inflazione, le cui uniche variazioni negative si sono verificate nelle comunicazioni, scese del 4,1%, e nei servizi sanitari e per la salute, calati dello 0,1%. Restano dunque scettiche le associazioni dei consumatori: “L`Istat continua con le buone notizie, secondo cui l`inflazione è ferma e le retribuzioni aumentano del 2,9 %. Come si spiegano allora i debiti delle famiglie – chiede Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef – aumentati del 45% per finanziare un tenore di vita in discesa? Qual è la genesi di un indebitamento di 2.250 euro in più a famiglia e la crescita del 36,5 % del credito al consumo?“. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, chiede inoltre al ministro Rutelli di “intervenire immediatamente, per evitare che il prossimo anno si ripeta l`impennata dei prezzi nel settore delle vacanze, anche introducendo sanzioni severe contro gli speculatori del turismo“. Mese di vacanza per eccellenza, agosto è stato infatti un mese di rincari per i prodotti e i servizi più utilizzati dagli italiani in ferie. Prima di tutto per gli stabilimenti balneari: per lettini e ombrelloni si è registrato un aumento dell`11,3%, ma non è andata meglio a chi ha cercato di risparmiare scegliendo il campeggio, salito del 10,8%. Impennata anche per i servizi di navigazione, visto che i prezzi dei traghetti sono cresciuti dell`8,6%. Più contenuto l`incremento dei pacchetti vacanza, che si è attestato al 3%. La raffica di rincari, infine, non ha risparmiato i generi alimentari: il prezzo del pesce è salito del 4,5% rispetto ad agosto 2005, in netta accelerazione rispetto al 3,6% annuale registrato a luglio. E uno scatto tra luglio e agosto c`è stato per tutti gli alimentari non lavorati, cioè i prodotti freschi, che da un tasso di inflazione dell`1,3% sono passati al 2%.
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