8 Marzo 2008

Benzina, firmato il decreto: 2 centesimi di sconto

Uno sconto piccolo piccolo. Ma, comunque meglio di niente. Alla fine, il decreto per sterilizzare l`effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti è stato firmato. Il mini-bonus che farà risparmiare su benzina e gasolio due centesimi, scatterà con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento prevede una restituzione dell`Iva per 162 milioni di euro. Il taglio è previsto fino al 30 aprile e azzera l`accisa sul gas naturale per autotrazione. Il che tradotto in euro vuol dire una diminuzione della componente fiscale di complessivi 2 centesimi per ogni litro di benzina e di gasolio e per ogni kg di gpl (equivalente ad una riduzione di 1,1 centesimi di euro per ogni litro). Il che vuol dire ridurre i livelli attuali, di circa 1,4 euro per la benzina e 1,34 euro per il gasolio, rispettivamente a 1,38 e 1,32 euro. Valori che, tornando indietro nel tempo, si incontrano soltanto l`11 febbraio per la benzina e il 19 dello stesso mese per il gasolio. In termini assoluti, per un pieno da 50 litri, si tratta di un risparmio di un euro a pieno per benzina o diesel. Intanto – mentre anche ieri il petrolio ha macinato l`ennesimo record sfiorando quota 106,42 al barile – prosegue la valutazione sul possibile ulteriore extragettito Iva. E a maggio verrà presa la decisione sulle modalità di restituzione. Per il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, il decreto “non risolve il problema del caro-benzina, ma conferma l`impegno del governo a non far cointeressare lo Stato agli aumenti del carburante. In ogni caso – dice Bersani – proseguirà un`attenta azione di monitoraggio su eventuali scostamenti dalla media del prezzo europeo, per evitare che alle tensioni del prezzo possano aggiungersi comportamenti speculativi“. La norma, come previsto dalla Finanziaria 2008, ridetermina dunque le aliquote di accisa sui prodotti energetici in funzione delle variazioni del prezzo internazionale del greggio che hanno toccato, in questi giorni, quotazioni record superiori ai 100 dollari al barile. I consumatori però non sono soddisfatti. Il governo ha fatto troppo poco sul fronte fiscale per alleggerire il prezzo della benzina. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi torna a criticare l`esiguo taglio di 2 centesimi di euro al litro. “Meglio del governo hanno fatto sia il Codacons che Autostrade per l`Italia. Noi, infatti, pubblicando la lista dei distributori indipendenti, abbiamo permesso agli automobilisti di risparmiare mediamente 8 centesimi di euro per ogni litro di benzina o gasolio, Autostrade per l`Italia, invece, ha annunciato ieri sconti fino a 7,5 centesimi presso alcuni distributori della propria rete. I ministri Bersani e Visco, invece, non riescono ad andare oltre i 2 centesimi di taglio che, alla luce dell`escalation dei listini dei carburanti e delle maggiori spese sostenute dalle famiglie per il pieno, appaiono del tutto inadeguati, spiega. Se davvero il governo vuole alleggerire la spesa degli automobilisti per i carburanti – conclude Rienzi – il taglio deve essere di almeno 8 centesimi di euro al litro su benzina e gasolio“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox