30 Marzo 2012

Benzina e diesel, prezzi verso record pasquali

Benzina e diesel, prezzi verso record pasquali

ROMA Esodo di Pasqua sarà, anche quest’ anno, all’ insegna di rialzi di prezzo dei carbutanti con la benzina sopra 1,9 euro. I nuovi aumenti renderanno ancora più difficili le vacanze pasquali degli italiani, costrette a fare i conti con un pieno che, da inizio anno, è cresciuto di 10 euro: unica risorsa a cui aggrapparsi, i marchi no-logo, dove si può risparmiare qualcosa e che si stanno diffondendo in tutta Italia. L’ aggiornamento dei prezzi di Staffettaonline, al di là delle punte che in alcune zone del Paese hanno fatto comparire i 2 euro sulle colonnine dei distributori, ieri mostrava che Ip e Shell, hanno portato la verde rispettivamente a 1,905 e 1,900 euro al litro (e Shell il gasolio a 1,795). In controtendenza, invece le pompe bianche, dove per un litro di benzina secondo Quotidiano Energia, si pagano 1,806 euro. Per questo i distributori no-logo stanno aumentanto lungo le strade della Penisola: sono circa 400 e si trovano soprattutto al Nord, anche se la penetrazione (vale a dire il rapporto tra numero di impianti e di abitanti) è maggiore nelle Regioni del Centro, Marche in testa. Presto, come ha rivelato il settimanale Panorama , scenderà poi in campo la Coop, con l’ apertura di sei distributori di benzina accanto agli Ipercoop, con l’ obiettivo di arrivare entro il 2013 a una rete di una ventina di pompe in tutta Italia in cui il carburante si troverà con uno sconto di almeno 10-15 centesimi rispetto a quello delle grandi compagnie petrolifere. Nel frattempo, però, chi non ha un distributore no-logo nelle vicinanze di casa deve continuare rifornirsi ai quelli tradizionali. Soprattutto in questi giorni che anticipano le vacanze pasquali riempire il serbatoio è sempre più un vero e proprio salasso: per il Codacons le compagnie petrolifere «speculano» proprio «sui viaggi di Pasqua e sulle gite di Pasquetta», ma Pasquele De Vita, presidente dell’ Unione petrolifera respinge le accuse e punta sull’ embargo all’ Iran. Adusbef e Federconsumatori hanno calcolato che un pieno costa in media 10 euro in più rispetto a inizio anno e 22 in più rispetto a marzo 2011. In termini annui, l’ aggravio rispetto 2011 è di 528 euro, solo per costi diretti, a cui si aggiungono 423 euro annui per i costi indiretti determinati sui prezzi dei beni e servizi a causa del caro carburanti.

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