BENZINA: CORSA SENZA FINE, ALLE STELLE SOPRA 1,48 EURO
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fonte:
- Ansa
CARO-PETROLIO SPINGE ANCHE DIESEL, CONSUMATORI ALL`ATTACCO
(ANSA) – ROMA, 12 MAG – Prezzo dei carburanti senza freni.
Anche oggi benzina e gasolio hanno aggiornato i rispettivi
record e tutto lascia pensare che nei prossimi giorni si
assisterà a nuovi rialzi. Con il rischio che la verde sfondi
quota 1,5 euro e il diesel 1,48. Sempre più allarmate le
associazioni dei consumatori, preoccupate per le spese che le
famiglie sono costrette a sostenere per coprire i costi della
voce `energia`. Una voce, sostiene il Codacons, che, in assenza
di interventi rapidi, rischia di tradursi, tra carburanti e
bollette, in una stangata da 600 euro annui per i cittadini.
Oggi la benzina è volata a 1,483 euro, il gasolio è salito
a 1,479 euro al litro. A raggiungere i nuovi picchi è stata
l`Agip, che rispetto ai prezzi in vigore alla fine della scorsa
settimana ha aumentato di 1,1 centesimi la verde e di 2,4
centesimi il gasolio. Rialzi vicini ai massimi anche per Tamoil,
che ha portato la benzina a 1,482 euro e il diesel a 1,478 euro
al litro. Anche altre compagnie, inoltre, hanno messo mano ai
listini ritoccandoli all`insù. Dati preoccupanti, che si
inseriscono, tra l`altro, in un clima di inflazione in rialzo e
di frenata della produzione industriale. Proprio oggi l`Istat ha
comunicato le stime di marzo, che vedono un calo del 7,4% su
base annua (legato anche ad effetti del calendario). Con il
segmento dell`auto che arretra del 9,2%.
A spingere i prezzi dei carburanti nei distributori è ancora
il caro-petrolio, che dopo aver superato la soglia dei 126
dollari al barile venerdì scorso, oggi è salito ancora più
su, fino a 126,40, nuovo massimo di sempre. Ma a salire sono
anche le quotazioni dei prodotti finiti sul mercato
internazionale e, con quest`andamento dei fondamentali, sono le
stesse organizzazioni dei gestori a ritenere che anche nei
prossimi giorni si continuerà a parlare di record per benzina e
gasolio. A meno che non ci sia un intervento di tipo politico o
di politica commerciale.
A chiederlo, vista la situazione d`emergenza, sono prima di
tutto le organizzazioni dei consumatori. In particolare, Adusbef
e Federconsumatori sollecitano una “immediata riduzione
dell`accisa dai 4 ai 6 centesimi“ e insistono perché si agisca
rapidamente. Ancora più pesante l`Adoc, che punta a un taglio
fino a 30 centesimi di questa componente fiscale, abolendo “le
accise introdotte per eventi eccezionali dal 1935 al 2004“. Una
manovra – ha calcolato l`associazione – che comporterebbe
“risparmi per 360 euro annui“. Ma nei giorni scorsi anche le
associazioni dell`autotrasporto avevano ripetutamente fatto
sentire la propria voce, preoccupate del maggior esborso con cui
devono fare i conti per fare il pieno.
I tir, del resto, si muovono a gasolio. E movimentano
qualcosa come l`80% delle merci in Italia. Caro-carburanti,
quindi, significa anche aumento dei prezzi di tutti gli altri
generi. Alimentari in testa. Il timore, quindi, è che si
inneschi, anzi acceleri una spirale inflazionistica. Tenuto
conto che “per ogni 3 centesimi di aumento del gasolio si
produce uno 0,1% in più sul tasso di inflazione – sostengono
Adusbef e Federconsumatori – la ricaduta negativa sui prezzi,
calcolata sull`aumento di un del costo di gasolio autotrazione
di 34 centesimi, sarà dell`1,1%, pari a 330 euro annui“.
(ANSA).
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