10 Agosto 2007

BENZINA/ CONSUMATORI: BENE INCONTRO MA METTERE FINE A SPECULAZIONI

Migliorare sistema trasparenza prezzi, subito noma su Iva

Per i consumatori l`iniziativa del governo di un incontro con le compagnie petrolifere è stata positiva ma non sufficiente a ridurre le speculazioni sui prezzi della benzina soprattutto nei periodi estivi. L`Adiconsum apprezza la proposta del Governo di sterilizzare l`Iva sugli aumenti dei carburanti, ma questa soluzione “non elimina gli effetti speculativi“, commenta il presidente Paolo Landi. “La speculazione – aggiunge – è insita nel consentire ai petrolieri variazioni giornaliere“. E tuttavia Adiconsum non è pienamente soddisfatta, perché i provvedimenti ipotizzati non impediscono aspetti speculativi. Delusione dell`Adoc per l`esito dell`incontro tra Bersani e i petrolieri. “Ancora una volta è uscita la forza delle lobby – commenta il presidente dell`Adoc Carlo Pileri in una nota – e la debolezza di questo governo, così come dei precedenti. Il controllo dei prezzi dei carburanti è la base della lotta all`inflazione e al caro prezzi, oltre che una fonte di spesa per le famiglie italiane, maggiore di 200 euro annuali rispetto a quelle europee. In questo modo non si è assunta una condotta rispondente alle richieste del Paese“. L`Adoc non condivide la scelta di rimandare a dopo l`estate l`intervento sulla sterilizzazione dell`Iva e insiste sul miglioramento del sistema dei benzacartelloni. Il Codacons invece ha inviato un esposto questa mattina alla procura della repubblica di Roma e all`Antitrust con richiesta di indagare le ragioni degli strani aumenti della benzina e del gasolio in occasione degli esodi festivi degli italiani. “L`ipotesi di reato – spiega una nota – è aggiotaggio, mentre l`Antitrust dovrà verificare se vi siano stati accordi vietati o intese di fatto tra le compagnie per allineare al rialzo i prezzi“. Adusbef e Federconsumatori, “segnalano l`ennesima `pigrizia dolosa`, non dei consumatori – come da accuse pelose del Presidente De Vita – ma dei petrolieri nel diminuire i prezzi dei carburanti tra i 6 ed i 10 centesimi al litro“. E le due associazioni “tornano a chiedere un decreto di `prezzi chiari`, per far comprendere ai consumatori finali ed al mercato, quanto sia il costo del brent, quanto la percentuale di tasse, i ricavi dei gestori ed il prezzo finale“. Adusbef e Federconsumatori infine, “sono favorevoli alla riduzione delle accise, anche se il problema principale resta la speculazione da inibire per decreto“.

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