13 Ottobre 2004

BENZINA: CONSUMATORI, A STATO 3,3 MLD DA ABOLIZIONE BONUS

BENZINA: CONSUMATORI, A STATO 3,3 MLD DA ABOLIZIONE BONUS




(ANSA) – ROMA, 12 OTT – Da quando è stato tolto il bonus di 50 lire introdotto dal governo dell` Ulivo, lo stato italiano ha “speculato sulla pelle dei consumatori per 3,3 miliardi di euro derivanti dagli aumenti della benzina“. Lo afferma l`Intesa dei Consumatori puntando il dito contro il governo, “che continua ad essere assente e si trincera dietro la scusa di non poter intervenire sulle accise, anche se questo non è vero“. “Mentre i consumatori pagano il prezzo delle benzina fra le più elevate d`Europa – afferma Elio Lannutti, segretario generale dell` Adusbef a nome dell`Intesa dei consumatori – si assiste al balletto indecoroso del governo fra il ministero delle Attività Produttive e dell` Economia: il ministro Marzano finge di intervenire sulle accise, salvo poi evocare i veti dell` Unione Europea, che sono inesistenti nel determinare la pressione fiscale da applicare dai singoli stati ai cittadini“. Sul prezzo dei carburanti, quindi, sarebbe in atto “una grande ed odiosa speculazione“, secondo le associazioni dei consumatori facenti parte dell` Intesa. “La prova di questa speculazione – spiega Lannutti – sta nei numeri: perché il prezzo del gasolio è aumentato in percentuale più di quello della benzina ? Proprio perché si vuole colpire il più ampio numero possibile di automobilisti“. A speculare, oltre alle compagnie petrolifere, è il governo “che rischia di trasformarsi in un governo ombra, come i pedaggi, se non interverrà immediatamente per ridurre il peso fiscale sui carburanti e per liberalizzare il settore aprendolo alla grande distribuzione“. Dal 2 giugno 2003 al 4 ottobre 2004 i prezzi della benzina sono aumentati del 13,2%, mentre rispetto al 6 ottobre 2003 l`incremento è stato dell` 11,6%. In Italia, quindi, i prezzi della benzina senza piombo sono fra i più elevati d`Europa: secondo l`elaborazione dell`Intesa dei Consumatori, infatti, ci precedono solo 5 paesi, primo fra tutti la Gran Bretagna. Analogo il discorso per i prezzi del gasolio per riscaldamento. Secondo Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori “il prodotto è venduto in Italia ad un prezzo doppio rispetto alla media europea: 0,826 euro per litro contro lo 0,452 della media UE. IL gasolio meno caro è quello acquistato dagli inglesi e dai belgi“. Se in Italia il gasolio dovesse costare 10 centesimi di euro in meno, il risparmio per le famiglie italiane – secondo le stime dell` Intesa dei Consumatori – sarebbero di 437 milioni di euro. “L`Intesa dei consumatori alla luce di questi dati avvieranno delle azioni giudiziarie contro i petrolieri per i prezzi applicati al gasolio per il riscaldamento“. (ANSA).

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