11 Agosto 2009

Benzina: Codacons,compice il Governo speculano petrolieri e grossisti

Eliminare le tasse anomale sulla benzina, usare l’Agip e l’Eni come motore della concorrenza, aumentare la rete di distribuzione, dare piu’ spazio alle pompe bianche che fanno prezzi piu’ bassi, proporre una legge per cui le societa’ petrolifere reinvestano in Italia, ma soprattutto sorvegliare i bilanci.  Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, delinea all’ASCA le priorita’ per rendere il comparto petrolifero alla portata delle tasche degli italiani. A pochi giorni dal tavolo sui prezzi convocato dal ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, Rienzi e’ molto critico: ”Il Governo e’ complice dei petrolieri e non ha nessun interesse a difendere i consumatori perche’ il 60% dei guadagni va nelle tasche dello Stato”. Sull’ipotesi di tornare a un sistema di prezzi sorvegliati Rienzi spiega ”quando esisteva il Cip ne facevano parte anche i consumatori, il problema reale e’ quello di sorvegliare i bilanci affinche’ non ci siano speculazioni, bisogna mandare la Guardia di Finanza per controllare le fatture e verificare il prezzo di acquisto della merce e quello di vendita affinche’ sia rispettato un rincaro normale”. ”Siamo certi – sottolinea Rienzi – che c’e’ una speculazione assurda dei petrolieri, grossisti fino alle pompe di benzina che tendono a speculare, prendono la merce comprata a 10 e la rivendono a 15”. Insomma, un sistema che agli italiani costa parecchio. E allora Rienzi conclude invitando ”a pubblicare costantemente gli elenchi delle pompe bianche che il ministero non pubblica, sarebbe gia’ un servizio eccellente per risparmiare 3-4 centesimi e poi i supermercati che possono mettere delle pompe a prezzi ridotti, ma e’ evidente che non c’e’ nessun interesse a farlo”.

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