2 Marzo 2022

BENZINA, CODACONS: PREZZI “SERVITO” SFIORANO 2,1 EURO AL LITRO

 

DA CRISI RUSSIA-UCRAINA PESANTI RINCARI DEI LISTINI ALLA POMPA. GOVERNO INTERVENGA SU IVA E ACCISE

 

In modalità “servito” la benzina sfiora in molti distributori italiani il prezzo di 2,1 euro al litro, con il conflitto tra Russia e Ucraina che sta determinando effetti pesantissimi sui listini dei carburanti. Lo denuncia il Codacons, che segnala rincari per benzina e gasolio in tutta Italia.
“Con le quotazioni del petrolio che hanno superato i 111 dollari al barile, i listini della benzina in modalità “self” viaggiano oramai spediti verso quota 1,9 euro al litro, mentre per il “servito” e considerato il trend al rialzo, già da domani i prezzi per alcuni marchi raggiungeranno quota 2,1 euro/litro – afferma il presidente Carlo Rienzi – Prezzi che risentono in modo diretto della guerra scoppiata in Ucraina e che subiranno ulteriori accelerazioni nei prossimi giorni, aggravando la spesa delle famiglie per i rifornimenti e provocando una ondata di rincari nei prezzi al dettaglio dei prodotti trasportati. Per tale motivo il Governo deve intervenire con urgenza per contenere la crescita dei listini dei carburanti che rischia di avere un effetto devastante non solo sulle tasche dei consumatori, ma sull’intera economia nazionale, sterilizzando subito l’Iva su benzina e gasolio e riducendo il peso delle accise” – conclude Rienzi.

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