21 Giugno 2022

BENZINA, CODACONS: ANCORA RIALZI SULLA RETE, GASOLIO COSTA IL +37,5% IN PIU’ RISPETTO AL 2021

     

    STANGATA DA +664 EURO ANNUI A FAMIGLIA. ORA PROCURE DOVRANNO INDAGARE SU SPECULAZIONI ALLA POMPA

    Ancora rialzi per i prezzi dei carburanti, con la benzina che nell’ultima settimana, in base ai dati del Mite diffusi oggi, ha raggiunto una media di 2,063 euro al litro, mentre il gasolio è salito a 2,006 euro al litro. Lo denuncia il Codacons, che ricorda come negli ultimi giorni i listini alla pompa abbiano subito ulteriori aumenti rispetto alle rilevazioni del Ministero.
    Oggi un litro di verde costa il 28,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, e per un pieno di benzina occorre sborsare circa 23 euro in più – analizza l’associazione – Va peggio per il gasolio, il cui prezzo sale del 37,5% su base annua con un maggiore costo per il pieno di 27,7 euro.
    Considerata un’auto di media cilindrata, una famiglia spende oggi 552 euro in più all’anno per i rifornimenti di benzina, e addirittura +664 euro annui per quelli di gasolio. Senza considerare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio, ovviamente.
    “Siamo in presenza di una emergenza nazionale e il Governo non sembra pronto ad adottare misure di contrasto – afferma il presidente Carlo Rienzi – I rincari delle ultime settimane si registrano nonostante il sensibile calo delle quotazioni del petrolio, oggi attorno ai 112 dollari al barile, a dimostrazione delle speculazioni che interessano i prezzi dei carburanti. Per questo ci siamo rivolti con un esposto all’Antitrust e a 104 Procure della Repubblica di tuta Italia, e attendiamo con fiducia l’apertura di nuove indagini da parte della magistratura volte ad accertare possibili illeciti sui listini alla pompa” – conclude Rienzi.

     

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