8 Aprile 2010

BENZINA: CLAMOROSO COLPO AI PETROLIERI! IL CODACONS OTTINE DAL CONSIGLIO DI STATO L’ELENCO DEI DISTRIBUTORI INDIPENDENTI E LO PUBBLICA SUL WEB

  SUL SITO WWW.CODACONS.IT L’ELENCO DELLE POMPE BIANCHE DOVE RISPARMIARE FINO A 100 EURO ANNUI SUL PIENO LE REGIONI E IL MINISTRO SCAJOLA TENGONO NASCOSTO L’ELENCO DEI DISTRIBUTORI INDIPENDENTI FAVORENDO COSI’ GLI INCASSI SPECULATIVI DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE E DELLO STATO

Ecco l'elenco dei distributori indipendenti!  

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    Grazie ad una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto un ricorso presentato dal Codacons, l’associazione ha pubblicato oggi sul proprio sito internet l’elenco completo dei distributori indipendenti di carburanti esistenti in Italia, suddivisi per regione.
    Si tratta di pompe di benzina che non appartengono alle compagnie petrolifere tradizionali, e non presentano quindi i marchi che siamo abituati a vedere lungo le strade o in autostrada – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Grazie a tale "indipendenza” i distributori in questione possono praticare listini più convenienti rispetto alle pompe tradizionali, e i carburanti vengono venduti fino a 8 centesimi di euro al litro in meno. Ciò – prosegue Rienzi – si traduce in un risparmio fino a 100 euro l’anno sul pieno per ogni automobilista, ipotizzando due pieni al mese. Risparmio che, ovviamente, risulta ancora maggiore al crescere del numero dei rifornimenti annuali. Per tale motivo invitiamo i cittadini, laddove possibile, a fare rifornimento unicamente presso i distributori indipendenti, almeno fino a che il prezzo della benzina non tornerà a livelli accettabili, reperendo gli indirizzi sul sito www.codacons.it
    Le Regioni e lo stesso Ministero dello sviluppo economico continuano a tenere “nascosto” l’elenco delle pompe bianche presenti sul territorio – attacca il Codacons – ma così facendo favoriscono le compagnie petrolifere, che continuano ad arricchirsi grazie ai rincari, e lo stesso Stato, che incrementa le proprie casse ad ogni aumentare dei listini.
    Nell’accogliere il ricorso del Codacons, il CdS ha affermato:

    “In relazione ai distributori di carburanti, pur essendo vero che né il Ministero né le Regioni esercitano funzioni amministrative in relazione al prezzo di vendita dei carburanti, va rilevato che, in sede di razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, l’art. 3, comma 9 del D. Lgs. n. 32/1998, richiamato dall’appellante, ha previsto che “le regioni … effettuano annualmente un monitoraggio per verificare …  l’evoluzione del processo di ristrutturazione della rete i cui risultati sono trasmessi al Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato” al fine dell’esercizio di alcune competenze, restate affidate allo stesso Ministero. I documenti relativi a tale attività non sono, quindi, occasionalmente detenuti dalle amministrazioni, ma sono in loro possesso in ragione di specifiche esigenze connesse a tale attività di monitoraggio. […]
    Nel caso di specie… deve essere consentito al Codacons, quale associazione di consumatore avente interesse a conoscere gli esiti dell’attività di monitoraggio inerenti l’elenco dei distributori di carburante, di accedere agli atti in cui tale monitoraggio concerne l’indicazione dei distributori di carburante operanti sul territorio. La richiesta di accesso deve, pertanto, essere accolta sia nei confronti delle Regioni intimate, sia nei confronti del Ministero, che, ricevendo dalle Regioni gli esiti di tale attività, anche detiene i documenti richiesti”.

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