11 Agosto 2011

Benzina, ci sono margini per la riduzione dei prezzi

Benzina, ci sono margini per la riduzione dei prezzi
 

ROMA Il prezzo della benzina deve calare immediatamente. Lo dicono da giorni le associazioni dei consumatori, con il Codacons che stima in 100 milioni la stangata di Ferragosto per il mancato adeguamento dei distributori al crollo delle quotazioni del petrolio. E lo dice anche il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che definisce «inaccettabile» il ritardo delle compagnie nell’ aggiustare i prezzi al ribasso. Il greggio, infatti, ha visto crollare le quotazioni internazionali che l’ altro ieri sono scese sotto la soglia degli 80 dollari al barile, per poi risalire leggermente. La benzina avrebbe dovuto seguire diminuendo, secondo la stima di Federconsumatori e Adusbef, di almeno 14 centesimi. Un taglio di questo tipo avrebbe compensato oltre metà degli aumenti dell’ ultimo anno, che secondo le ultime stime della Coldiretti Lombardia, ammontano a circa 20 centesimi al litro e pesano tra i 210 e i 230 euro l’ anno ad automobilista. Questo salasso ha spinto il Codacons a chiedere a oltre cento Procure il sequestro dei depositi dei grossisti e delle pompe di benzina per supposto aggiotaggio. Alle accuse dei consumatori è seguito il monito del ministro: «E’ necessario un ulteriore e immediato sforzo da parte di tutta la filiera – afferma Paolo Romani – prime fra tutte le compagnie, a cui è richiesto di recepire e adeguare con la massima tempestività le variazioni monitorate sui mercati a monte della filiera, onorando l’ impegno più volte preso». L’ Unione petrolifera accoglie l’ invito del ministro dello Sviluppo economico ad abbassare i prezzi e rivendica i primi adeguamenti al ribasso. «L’ invito del ministro Romani non può che essere condiviso dalle aziende che continueranno ad avere un comportamento assolutamente coerente con le tendenze dei mercati internazionali dei prodotti raffinati», scrivono i petrolieri in una nota. Questo comportamento «ha portato negli ultimi giorni a ripetute riduzioni dei prezzi interni, probabilmente non ancora percepite dai consumatori. Riduzioni che si sommano alle numerose iniziative promozionali lanciate autonomamente dalle singole aziende, che consentono agli utenti significativi risparmi, spesso superiori a 10 centesimi euro al litro». «Il settore, a cui non può essere attribuito alcun comportamento di natura speculativa, come dimostra la cautela con cui sono state riflesse sui prezzi interni le impennate internazionali dei prodotti dello scorso luglio, sta comunque continuando a seguire tali quotazioni per adeguare prontamente i prezzi interni», continua l’ associazione che promette «massima attenzione alle esigenze dei consumatori». La presa di posizione di Romani non basta, invece, alle associazioni, con il Codacons che invita il Governo a «fare qualcosa», per esempio tagliando le accise che pesano per il 60% sul prezzo dei carburante. Un altro suggerimento riguarda la patrimoniale, da inserire nella manovra correttiva, ma solo a carico delle compagnie petrolifere. Una misura ancora più drastica sarebbe invece allo studio del governo indiano. Di fronte ad aumenti del prezzi del 50% in due anni il ministro per il Petrolio S. Jaipal Reddy avrebbe deciso di ridurre i prezzi. Sarebbero troppe le 64 rupie al litro (0,99 euro) di questi giorni e sono previsti tagli per 1,5 rupie al litro (2 eurocent). Intanto ieri c’ è stata una chiusura in rialzo per il petrolio a New York, dove le quotazioni sono salite del 4,6% a 82,96 dollari al barile.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox