7 Novembre 2019

Benzina, chiusi 6 impianti su 10 E c’ è chi la vende a 2 euro al litro

lo sciopero alta l’ adesione in provincia secondo il gruppo gestori ascom in qualche caso prezzi gonfiati. «situazioni spiacevoli: vanno segnalate»
Nella Bergamasca ha aderito allo sciopero nazionale indetto dai sindacati il 60% dei gestori dei benzinai aderenti ad Ascom, con punte dell’ 80% nelle zone a sud ovest della provincia. Uno sciopero, che è iniziato ieri mattina alle 6 e terminerà alle 6 di domani. «L’ obiettivo – ricorda Renato Mora, presidente del gruppo Gestori carburante di Ascom – all’ illegalità figlia delle liberalizzazioni selvagge e al mancato intervento di compagnie, organizzazioni e governo per riformare il settore. La protesta è innanzitutto nei confronti del governo che sta complicando la vita a tutta la categoria, con ulteriori adempimenti». Qualche disagio non è ovviamente mancato, così come le sorprese legate ad alcuni prezzi «gonfiati». Nello specifico, una lettrice ha segnalato e documentato fotograficamente al nostro giornale un distributore dell’ hinterland che ha applicato il prezzo di 1,999 euro al litro per la benzina, praticamente due euro, contro una media abituale di 1,488 al litro nei distributori di città e provincia. E proprio per questo genere di segnalazioni il Codacons ha fatto sapere che presenterà un esposto in Procura, «al fine di valutare la sussistenza di responsabilità penali». «Chi sta scioperando – tiene a sottolineare Renato Mora – sicuramente rappresenta la parte sana della filiera e lo fa con grande fatica nell’ interesse di tutta la categoria. Anche se ci troviamo a far fronte a queste spiacevoli situazioni, teniamo presente che la legge impone l’ esposizione del prezzo. Io non conosco il caso specifico ma vorrei che certe situazioni venissero sempre ben circostanziate e chiediamo di fare sempre segnalazioni precise a riguardo per poter intervenire anche come associazione». Per tornare allo sciopero, ieri, nel nostro giro in città, abbiamo controllato dodici distributori di benzina, trovandone solo 4 chiusi: tutti gli altri, per quanto riguarda il rifornimento self service non presentavano alcuna anomalia dal punto di vista dei prezzi. Solo per un benzinaio di via Baioni si discostavano dalla media, ma solamente per quanto riguarda il rifornimento servito: in questo caso, la benzina era a 1,739 euro e il diesel a 1.639 euro. «Questi prezzi – ha spiegato il gestore – non li decido io ma direttamente la compagnia». Una dinamica confermata anche dal presidente del gruppo Gestori carburante di Ascom. «Il gestore sulle vendite self service – precisa Mora – ha un margine di circa 3 centesimi mentre con il servito di circa 5 centesimi: eventuali e ulteriori variazioni del prezzo vanno alla compagnia petrolifera, si parla in genere di un margine compreso tra i 18 e i 20 centesimi, ma che a volte può arrivare anche a 25 centesimi. Questo fa capire come noi siamo in una condizione di sudditanza rispetto alle compagnie petrolifere che decidono e ci impongono i prezzi da praticare in entrambe le modalità di vendita. Anche sotto questo punto di vista, l’ associazione vuole essere sempre limpida e chiara: i prezzi devono essere sempre esposti e comunicati al ministero dello Sviluppo economico. Noi non possiamo intervenire, se non in minima parte, sui prezzi alla pompa».
alessio malvone

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox