BENZINA, BLITZ GIN: IRREGOLARE un distributore ogni sei verifiche
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fonte:
- La Padania
Le analisi chimiche, immediatamente eseguite in un laboratorio specializzato, hanno confermato la presenza del 15% di acqua, che rendono il prodotto non idoneo all’ autotrazio ne. Il gestore è stato denunciato e l’ impianto, con 12 colonnine e 2 cisterne contenenti oltre 20.000 litri di gasolio “annacquato”, è stato sequestrato. Sempre in provincia di Napoli, è stato scoperto un altro impianto con le schede elettroniche dei contalitri alterate. In questo modo oltre 1.200.000 litri sono stati venduti “in nero” e le relative imposte trattenute dal gestore. In due impianti di Palermo, i finanzieri hanno scoperto la manomissione dei sigilli di taratura apposti dall’ Ufficio Metrico e l’ alterazione dei misuratori, con l’ erogazione di carburante inferiore dell’ 8% rispetto a quanto visualizzato sui display. A Reggio Emilia, la benzina effettivamente erogata è risultata inferiore del 10% rispetto a quanto indicato. Il gestore è stato denunciato e la colonnina sequestrata insieme al carburante. Negli altri casi, 68 gestori sono stati sanzionati amministrativamente, tra cui 61 per violazione della disciplina sui prezzi esposti non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento e 7 per rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti. Infine, sono state avviate 79 procedure per la revisione degli erogatori da parte dell’ Ufficio Metrico della Camera di Commercio, che dovrà procedere ad una nuova taratura degli impianti. Lo scorso giugno una frode molto più semplice era Il bilancio 00″ dell’ oper- -3ione delle Fian^ Gialle è di …116 distributori stradali di carburante ispezionati, e 174 irregolarità scoperte. Nei casi più gravi i gestori sono stati denunciati alle Procu della Repuuulica competenti stata scoperta dai finanzieri di Pescara: in questo caso uno dei gestori distraeva gli automobilisti proponendo la verifica dei livelli o il cambio dei tergicristalli mentre l’ altro azzerava il display, modificando il prezzo visualizzato attraverso i tasti che consentono di impostare l’ erogazione di quantitativi predefiniti. L’ attività delle Fiamme Gialle, sottolineano i finanzieri, è svolta a tutela non solo degli automobilisti e delle casse dello Stato, ma anche dei tantissimi operatori del settore che operano correttamente. L’ erogazione di quantitativi non rispondenti al vero e la miscelazione dei prodotti petroliferi con acqua o altre sostanze, oltre a fornire agli utenti un prodotto scadente se non dannoso per la meccanica, consente ai gestori di creare “riserve occulte” di carburante venduto separatamente “in nero”. Durissimo il Codacons per il quale «è vergognoso e scandaloso che ogni volta che la Guardia di Finanza effettua controlli nelle stazioni di servizio si trovano distributori di carburanti taroccati che erogano molto meno rispetto a quanto indicato sulla colonnina. La pratica illegale di barare sul quantitativo di litri immessi nel serbatoio è più diffusa di quanto si possa credere e riguarda tutta Italia». Per questo i consumatori chiedono che la Guardia di Finanza «prosegua nei controlli, intensificandoli, ad esempio controllando anche i gestori autostradali».
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