6 Gennaio 2011

Benzina, aumenti scandalosi Consumatori contro il governo

Roma Proseguono i rialzi dei prezzi dei carburanti, con la benzina ormai sopra 1,48 euro al litro negli impianti TotalErg e il diesel che è arrivato a toccare nei distributori della Shell 1,365 euro al litro. Nel dettaglio, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, a ritoccare i prezzi sono state ieri proprio TotalErg e IP. Per la prima si registra un rialzo di 0,5 centesimi al litro su entrambi i prodotti, con prezzi medi che toccano quota 1,481 euro al litro sulla benzina e 1,361 euro al litro sul gasolio. Anche IP ha operato un rialzo di 0,5 centesimi al litro su entrambi i prodotti. I prezzi medi si attestano così a 1,475 euro al litro per la verde e a 1,355 euro al litro per il diesel. Per quanto riguarda i prezzi internazionali, Staffetta li rileva sostanzialmente stabili, con aumenti di circa 1 euro per mille litri sulla benzina e un calo di 1 euro sul gasolio.

 

L’atteggiamento del governo di fronte al caro-benzina è “scandaloso” perché “complice delle stangate a danno di famiglie e delle pmi”. E’ l’accusa lanciata da Adusbef e Federconsumatori che commentano così “la sfrenata corsa della benzina, che sfiora in alcune zone del sud 1,5 euro, proprio in concomitanza della diminuzione del prezzo del petrolio sotto i 90 dollari al barile”.

 

“Il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani che, sbarcato da Marte, si è accorto del caro Rc auto, intervenga per contrastare stangate inaccettabili in una fase di crisi economica ancora acuta e tutta da risolvere”, sollecitano le associazioni. I consumatori hanno infatti calcolato nel 2010 un aumento complessivo di 18 centesimi per la benzina (da 1,30 di gennaio a 1,48 euro al litro di ieri), con una spesa complessiva degli automobilisti di 1,51 miliardi di euro in più rispetto al 2009, e di 22 centesimi per il gasolio (da 1,14 di gennaio a 1,36 euro al litro oggi) con un aggravio di 3,3 miliardi di euro in più rispetto al 2009. “Nel 2010 quindi – affermano – gli automobilisti hanno speso 4,81 miliardi di euro in più per i carburanti, di cui ben 528 milioni in più per l’erario”.

 

Le associazioni tornano quindi a chiedere la realizzazione della commissione di controllo sulla doppia velocità, la razionalizzazione della rete, l’apertura della vendita attraverso il canale della grande distribuzione, il blocco settimanale dei prezzi e un intervento sulle accise.

 

Il governo aiuta i camionisti, i tassisti e i benzinai, “ma se ne frega degli automobilisti”. E’ questa, invece, la denuncia del Codacons, che sottolinea: “nonostante le quotazioni del greggio siano scese sotto quota 90 dollari al barile, in Italia proseguono i rialzi dei prezzi dei carburanti, con la benzina che ormai sfiora 1,5 euro al litro, secondo il ben noto meccanismo della doppia velocità, lenti a scendere e più veloci di Speedy Gonzales a salire”.

 

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