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18 Gennaio 2011

Benzina ancora su: ora a 1,51 euro al litro

La corsa dei prezzi della benzina non si ferma e vola a un soffio da 1,51 euro. Secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia, ieri si è registrato un solo movimento sul fronte dei prezzi raccomandati (Q8, +0,5 centesimi sulla benzina), ma sul territorio gli impianti hanno continuato ad "assorbire" i rialzi dei giorni precedenti. Emergono, infatti, "assestamenti" al rialzo ovunque, con Ip che raggiunge (e supera) Tamoil oltre gli 1,50 euro/litro sulla benzina a livello medio nazionale. Soglia che al Sud è stata ormai sfondata da tutti i marchi. Nel dettaglio, ieri la media nazionale dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) andava dall’ 1,489 euro/litro degli impianti Eni all’ 1,509 dei punti vendita Ip (no-logo a 1,418 euro/litro); per il diesel si passava dall’ 1,374 euro/litro riscontrato nelle stazioni di servizio Eni all’ 1,383 rilevato negli impianti Ip (no-logo a 1,303); il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,779 euro/litro registrato nei punti vendita Total Erg allo 0,789 degli impianti Ip (0,758 euro/litro le no-logo). Secondo Carlo Rienzi, presidente del Codacons, «i prezzi dei prodotti trasportati subiranno aumenti anche sostanziosi, che potrebbero raggiungere nel settore alimentare quota +2%» se «non saranno adottate urgentemente efficaci misure di contrasto» all’ aumento dei prezzi del carburante. Si legge in una nota che, se proseguirà, il trend al rialzo porterà a un aumento della spesa alimentare per le famiglie che potrebbe raggiungere i 120 euro l’ anno, con ripercussioni negative anche sul fronte dei consumi: «Non capiamo come possa il governo rimanere immobile di fronte a questa situazione» – ha detto Rienzi – e non studiare interventi a sostegno dei cittadini sul piano fiscale e della lotta alle speculazioni». Sulla stessa linea anche Rosario Trefiletti, di Federconsumatori, ed Elio Lannutti, di Adusbef: «E’ vergognoso e inaccettabile che il governo rimanga indifferente e continui a non intervenire». Secondo le due associazioni, i sovrapprezzi pesano sugli automobilisti per 198 euro l’ anno tra costi diretti (108 euro) e indiretti (90 euro). Per contrastare le speculazioni, i consumatori sollecitano l’ impegno del governo nella realizzazione dei punti contenuti nell’ accordo con la filiera petrolifera, a partire dalla Commissione istituzionale sulla Doppia velocità dei prezzi sino al blocco settimanale degli aumenti che, secondo Adusbef e Federconsumatori, «sarebbe opportuno portare ad almeno 15 giorni». 0 Registrati o entra per commentare Edicola digitale.
 

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