BENZINA: ANCORA RIALZI, VERDE A 1,329 EURO
VANNO ABOLITI I MILLESIMI: COSTITUISCONO MESSAGGIO INGANNEVOLE
Proseguono, indisturbati, i rialzi dei prezzi sulla rete carburanti, che oggi toccano con la verde 1.329 euro al litro e con il gasolio i 1,174 euro.
Al Codacons non resta che chiedere le dimissioni di Scajola, un ministro che non ha ancora proposto una sola misura a favore dei consumatori, che non è capace di far fronte allo strapotere delle compagnie petrolifere e che non ha ancora fatto approvare una sola misura di liberalizzazione del mercato. Non ha alcuna autorevolezza, visto che quando ha cercato di esercitare la moral suasion, convocando le compagnie, ha avuto in cambio solo schiaffi in faccia. D’altronde che ci sta a fare un ministro che non rispetta nemmeno gli impegni da lui stesso assunti?
Esempio? In data 16 maggio 2008 il ministro, nel corso di un incontro con i rappresentanti delle compagnie petrolifere, aveva annunciato misure contro il caro carburante ed in particolare aveva evidenziato «la necessità di interventi di tipo strutturale”. A distanza di un anno e mezzo, che fine hanno fatto?
Il Codacons, a questo punto, avanza direttamente al Presidente del Consiglio alcune proposte ed in particolare comincia con il chiedere l’abolizione dei millesimi. Non si capisce perché tutti i prezzi italiani siano in centesimi, salvo quelli dei carburanti che sono in millesimi. In tal modo si renderebbe più trasparente la concorrenza e la lettura del prezzo da parte del consumatore sarebbe più immediata e facilitata. Ciò renderebbe anche meno ballerini i prezzi. Insomma, considerata la doppia velocità con la quale si adeguano i prezzi, i millesimi sono solo l’ennesimo stratagemma adottato dalle compagnie per fregare il consumatore, un messaggio ingannevole.
Di seguito le altre misure già chieste inutilmente a Scajola:
- Provvedimenti per favorire vendita dei carburanti da parte della grande distribuzione;
- Modifica dell’art. 15 del D.lgs n. 206/2005, prevedendo cartelli luminosi per esporre i prezzi praticati e sanzioni severe per chi non li espone in modo ben visibile;
- Benzacartelloni anche in città;
- Controlli della Guardia di Finanza alle pompe, sia per controllare i litri effettivamente emessi che la corrispondenza tra i prezzi esposti nei cartelli e quelli effettivamente praticati.
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