BENZINA: ANCORA RIALZI; SCARONI,SU PREZZO PESANO TASSE/ANSA
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fonte:
- Ansa
API-IP RITOCCA VERDE DI UN CENTESIMO A 1,323 EURO AL LITRO
(ANSA) – ROMA, 23 OTT – "Quando un cittadino va a fare la
benzina paga il petrolio 200 dollari al barile perché ci sono
120-130 dollari di tasse che restano qualunque sia il prezzo del
barile". Lo ha detto l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo
Scaroni, a margine di un convegno sull’energia ospitato dalla
sede della Popolare di Sondrio, commentando le polemiche sul
continuo aumento del prezzo dei carburanti.
Oggi, infatti, secondo il monitoraggio di Staffetta
Quotidiana, diverse società petrolifere hanno ritoccato di
nuovo al rialzo i propri listini. L’incremento più consistente
é quello di Api-Ip, che con un aumento di 1 centesimo si porta
a 1,323 euro al litro per la benzina e a 1,167 per il gasolio.
Rialzi più contenuti, invece, per Erg (+6 millesimi sulla
benzina a 1,315 e +5 millesimi sul gasolio a 1,159) e Total (+6
millesimi sulla verde a 1,319 e +2 millesimi sul gasolio a 1,159
euro al litro).
Per lunedì sono, inoltre, previsti ulteriori rincari per la
benzina, mentre il gasolio dovrebbe mantenersi stabile.
Tuttavia, nel futuro più immediato è difficile dire se il
prezzo dei carburanti proseguirà la sua impennata.
"Non saprei, dipende da come andranno il petrolio, il gasolio e
la benzina sui mercati internazionali", ha spiegato Scaroni.
Oggi l’oro nero ha chiuso gli scambi a New York a 80,43
dollari al barile, dopo che mercoledì i contratti futures sul
greggio hanno toccato i massimi da un anno a 82 dollari.
Prendendo in considerazione i nuovi aumenti, per un pieno di
benzina di un’auto di media cilindrata ci vogliono adesso oltre
66 euro, un costo questo che mette in allarme i consumatori:
secondo il Codacons, infatti, "l’isterismo dei listini solo in
parte è giustificabile con i rincari avvenuti nelle quotazioni
internazionali del petrolio" e sottolinea che "solo 20 giorni
fa la benzina costava 1,248 euro al litro e il gasolio 1,095".
Rispetto a venti giorni fa un pieno di benzina costa 3,75
euro in più mentre un pieno di gasolio segna un rincaro di 3,6
euro, in base ai nuovi prezzi di Api-Ip.
Ma l’Unione petrolifera ribatte sostenendo che gli aumenti
sono "giustificati da una decisa ripresa delle quotazioni
internazionali nelle ultime settimane" ed inoltre, aggiunge, i
rialzi dei carburanti sul mercato internazionale sono superiori
a quelli industriali e, in molti casi, anche a quelli in vigore
sulle strade.
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