6 Settembre 2005

Benzina alle stelle per l effetto tifone



Roma – La benzina vola alle stelle con i prezzi che registrano rincari fino oltre 135,54 lire (0,07 euro) al litro, portandosi a quota 2.647 lire (1,367 euro). Le fiammate del petrolio, che, travolto dall uragano Katrina, è balzato la scorsa settimana a un passo da 71 dollari, si sono riversate sui distributori di carburanti italiani. Il nuovo massimo è stato toccato, secondo i dati del ministero delle Attività produttive, nei distributori della Q8. Ma un ondata di rialzi che ha portato il carburante sopra 1,3 euro al litro si registra anche in altri 4 marchi. E record anche per il gasolio che sfonda gli 1,2 euro, 2.325 lire al litro, raggiungendo alla Q8 quota 1,223 euro, 2.368 lire. Oltre che negli impianti della Q8, il prezzo di vendita consigliato ai gestori per la benzina verde con servizio è salito oltre la soglia di 1,3 euro al litro anche nei distributori dell Api (1,327 euro), della Total (1,329), della Ip (1,327) e della Tamoil (1,328). Tutti marchi che hanno ritoccato al rialzo anche i listini del gasolio, che però, ad eccezione della Q8, rimangono sotto la soglia di 1,2 euro al litro. Per l Api il prezzo consigliato sale a 1,199 euro al litro, per la Total a 1,198, per l Ip a 1,999 e per la Tamoil a 1,198. Sui carburanti si è così riversata l impennata del petrolio e dei combustibili registrata a livello internazionale a fine agosto, come conseguenza dell abbattersi dell uragano Katrina sulle coste americane. Sotto il tetto di 1,3 euro al litro rimangono invece i prezzi della verde praticati da Agip, Erg, Esso e Shell che non hanno rivisto neanche i listini del gasolio, fermi intorno a 1,172-1,173 euro al litro. L ultimo record del prezzo della benzina risaliva esattamente ad una settimana fa con la Erg che aveva portato i listini a 1,295 euro a litro. “Il Governo faccia qualcosa contro il caro benzina ormai insostenibile“. E quanto sottolineano i consumatori dell Intesa dopo il nuovo record della benzina raggiunto ieri. “I consumatori italiani – affermano in una nota Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – aspettano da quattro anni che il Governo faccia un intervento sul piano fiscale, più volte promesso, anticipato e poi negato, per tutelare i redditi delle famiglie e la competitività delle imprese, messi a dura prova dai rialzi incontenibili dei prezzi della benzina“. Si tratta – concludono i consumatori – di “un salasso senza precedenti. Di questo passo, considerati gli effetti su luce, gas, riscaldamento, trasporto, prezzi dei beni trasportati e pieno alle automobili, gli aumenti dei prezzi dei carburanti avranno ricadute fino a mille euro annui a famiglia, due milioni circa di vecchie lire“.

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