11 Gennaio 2012

Benzina alle stelle ormai è corsa senza più freni   

Benzina alle stelle ormai è corsa senza più freni 
 

 
ROMA. È una corsa senza freni quella della benzina. I prezzi sono saliti ancora anche ieri, in un susseguirsi di rincari che ha portato i listini a 1,75 euro e che potrebbe non esaurirsi. A muoversi è stata infatti, tra gli altri, anche l’ Eni, market leader tradizionalmente seguito a breve termine anche dagli altri marchi. Il cane a sei zampe ha apportato un ritocco di 0,3 cent al euro litro sulla benzina, arrivando a 1,744 euro, e 0,7 sul diesel a 1,702 euro. Ip ha accorciato le distanze salendo di 1,5 cent per la verde (a 1,746) mentre ha ritoccato al ribasso il diesel di 0,2 (a 1,701). Raffica di rincari da 1 centesimo tondo su entrambi i prodotti per Esso, Shell e Q8. Il governo è al lavoro per inserire la distribuzione carburanti nel pacchetto liberalizzazioni e in proposito sono da tempo in corso contatti informali tra il ministero dello Sviluppo, Palazzo Chigi e gli attori della filiera. Il tentativo è quello di aprire il mercato per far scendere il più possibile i prezzi. Obiettivo raggiungibile, secondo il presidente dell’ Unione petrolifera, Pasquale De Vita, se «riusciremo a portare avanti immediatamente il programma di estendere la "selfizzazione" a tutti gli impianti sul territorio nazionale». Impostazione rifiutata dal Codacons, che chiede invece di incrementare la concorrenza tra operatori e «annientare il fenomeno speculativo della doppia velocità dei prezzi», rimandando al mittente la proposta di aumentare i self service, soluzione che porterebbe al «licenziamento di migliaia di lavoratori».

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