11 Novembre 2007

Benzina alle stelle e lo Stato festeggia

Benzina alle stelle e lo Stato festeggia
Grazie agli aumenti degli ultimi 5 anni accantonati 10 miliardi

A parole si schiera al fianco dei cittadini, denunciando abusi da parte dei petrolieri e promettendo interventi a tutela degli automobilisti. Ma, alla fine dei conti, è quello che trae il maggior vantaggio dal caro-carburante: non meno due miliardi di euro all`anno dovuti all`aumento dei prezzi al pubblico. Non può farlo pubblicamente, ma è verosimile che lo Stato gioisca nelle segrete stanze romane, se è vero, come denuncia la Cgia di Mestre, che tra il 2002 e il 2007, a fronte dell`aumento del costo della benzina e del gasolio che è stato rispettivamente del 23,6% e del 34,9%, l`Erario italiano ha incassato un extragettito di quasi 10 miliardi di euro (per la precisione 9,718 miliardi) per la maggiore incidenza che ha avuto sul prezzo alla pompa sia l`Iva sia le accise. Di questi 9,7 miliardi di euro, 6,97 sono riconducibili all`iva e 2,748 alle accise. Ma come si è giunti a questo risultato? Innanzitutto, sottolineano dalla Cgia di Mestre, si è sterilizzato l`effetto dovuto all`aumento dei consumi che si è registrato in questi ultimi 5 anni. In questa simulazione, infatti, sono stati bloccati i consumi di carburante (benzina e gasolio) registrati nel 2002 e si è ipotizzato di mantenere gli stessi per tutto il periodo analizzato. Questo per poter osservare in maniera più precisa solo l`aumento delle entrate fiscali derivanti dall`incremento dei prezzi alla pompa. Dopodichè si è analizzato mese per mese gli aumenti di prezzo e i relativi maggiori incassi fiscali annuali registrati dall`Erario italiano. Se nel 2002 il gettito complessivo delle imposte sul carburante ha portato nelle casse dello Stato 30,102 miliardi di euro (7,579 dall`Iva più 22,523 dalle accise) nell`anno successivo il gettito complessivo è stato di 30,246 miliardi di euro. Ciò vuol dire che tra il 2002 e il 2003 l`aumento del prezzo alla pompa della benzina e del gasolio ha procurato un extragettito di 144 milioni di euro ( risultato che si ottiene facendo la sottrazione tra 30,246 miliardi di euro e 30,102 miliardi). Tale operazione è stata ripetuta per gli anni successivi avendo sempre come base di riferimento l`anno 2002. Pertanto, nel 2004, rispetto al 2002, i maggiori incassi sono stati pari a 1,024 miliardi di euro. Nel 2005 sono stati 2,422 miliardi, nel 2006 si è arrivati a 2,987 miliardi di euro ed infine, nei primi nove mesi del 2007 il fisco italiano ha incassato 3,142 miliardi di euro in più rispetto al 2002. La somma di queste differenze temporali dà il risultato finale. Ovvero, tra il 2002 e il 2007 -a fronte di un aumento medio del 23,6% del prezzo alla pompa della benzina e di un incremento del +34,9% del gasolio- l`incidenza dell`Iva e delle accise ha portato 9,718 miliardi di euro di extragettito. Intanto continua la corsa dei prezzi dei carburanti e in particolare del gasolio, che ieri ha infranto il record toccato solo venerdì, superando quota 1,28, per avvicinarsi rapidamente alla soglia di 1,29 euro al litro. In base ai dati resi noti dal ministero dello Sviluppo economico sui prezzi consigliati, il gasolio ha raggiunto 1,288 euro al litro sulla rete Api-Ip. Aumenti ai listini sono stati apportati anche da altre compagnie. In rialzo anche la verde, che oggi è arrivata a 1,379 euro al litro. Consumatori in rivolta. Il primo responsabile delle ricadute del petrolio sui bilanci familiari, è“il governo italiano, che ha promesso più volte sgravi fiscali sui carburanti, mai realmente attuati, continuando così ad incassare ingenti somme grazie agli aumenti dei prezzi alla pomha annunciato ieri una “class action“ nei confronti dell`esecutivo, iniziativa che verrà illustrata domani in una conferenza stampa in programma alle 12 presso la sede dell`associazione in viale Mazzini a Roma. Il Codacons illustrerà“tutti i dati relativi alle speculazioni sui prezzi dei carburanti che, di questo passo, determineranno tra costi diretti e indiretti un maggior esborso pari a 400 euro annui a famiglia“.

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