15 Aprile 2006

BENZINA, ALCOL, TABACCHI LA CITTà è TRA LE PIù CARE

Napoli città cara. L`inflazione nel capoluogo campano, infatti, corre più che altrove, segnando a marzo un +2,3% rispetto dodici mesi fa. Peggio di noi, dicono i dati diffusi dall`Istat che confermano le anticipazioni dei giorni scorsi, si sta solo a Torino (+2,7%), a Cagliari (+2,5%), e a Perugia, Ancona e Campobasso (+2,4). Rispetto febbraio scorso, la variazione dell`indice dei prezzi al consumo mostra solo un incremento lieve (+0,2); tuttavia il confronto con la situazione al marzo 2005 evidenzia l`impennata inflattiva che è generale in tutta Italia ma che vede ancora una volta il capoluogo campano protagonista in negativo. In linea con il trend nazionale, anche sulle spese della collettività incide molto l`aumento dei carburanti, cui si aggiunge quello relativo ad alcool e tabacchi. Nel dettaglio, dunque, tra marzo 2006 e marzo 2005 la spesa dei napoletani per bevande alcoliche e tabacchi è cresciuta del 6,1%, con un aumento dei liquori (+1,4) delle birre (0,6%) e delle sigarette estere (0,4%) rispetto febbraio; per pagare mutui e fitti di casa e bollette di acqua luce e gas serve il 3,4% in più della cifra che occorreva un anno fa; anzi, per il solo gas, tra marzo e febbraio l`aumento è del 2,8%. Altra nota dolente per il borsellino partenopeo è quella dei trasporti. I rincari fanno lievitare l`indice statistico del 4,4% su base annua e dello 0,2% tra febbraio e marzo 2006. In particolare, in questo capitolo di spesa gli aumenti di marzo riguardano il trasporto stradale extraurbano (+0,1%), quello marittimo (+0,1%) e quello aereo (+6,7%) ma anche il costo d`acquisto dei motocicli (+0,7%), preferiti alla macchina con l`avvicinarsi della bella stagione. Mangiare, poi, costa il 2,5% in più rispetto lo scorso anno. E se la sindrome dell`aviaria ha fatto diminuire il costo di pollame (-1,2%) e frutta, ortaggi e legumi freschi sono scesi rispettivamente dello 0,1% e del 3,1%, la carne bovina (+2,3%), il pesce fresco (+4%), l`olio di oliva (6,1%), crostacei e molluschi (7,2%) in un anno sono diventati prodotti a rischio per molti budget familiari. In aumento anche le spese per tempo libero, spettacoli e cultura che da un anno all`altro crescono del 2%, mentre tra febbraio e marzo dello 0,8%; cresce in questo caso la spesa per fiori e piante (+7,4%), ma anche per i pacchetti vacanza all inclusive (2,8%). Saliti del 2,3% in dodici mesi i prezzi al consumo per alberghi, bar, ristoranti e pizzerie, con un aumento del 0,4% tra febbraio e marzo sia per le consumazioni al bar che per alloggiare. Abbigliamento e calzature sono aumentati dell`1,8% rispetto lo scorso anno; così come mobili, articoli e servizi per la casa (+1,7%); e l`istruzione (+2,2%). Poco sensibile invece l`aumento in un anno delle spese per servizi sanitari e per la salute (+0,5%). Diminuiscono solo le spese per le comunicazioni di ben 3,5 punti percentuali dal 2005 ad oggi. Un trend confermato anche dalla variazione tra febbraio e marzo scorso, con -0,5%. “Il fatto che Napoli sia ancora nella fascia alta delle città capoluogo sul fronte dell`inflazione conferma che qui ci sono troppi aumenti indiscriminati“, rileva il responsabile regionale del Codacons Giuseppe Ursini. “A Napoli non ci sono controlli e non c`è libera concorrenza – continua – e molti commercianti partenopei, soprattutto nei settori alimentari e abbigliamento, potrebbero rivedere al ribasso i loro prezzi“. “Paghiamo l`impennata sui carburanti, e cerchiamo di non scaricare questo costo sui consumatori, replica il presidente dell`Ascom partenopea Maurizio Maddaloni. Il fatto che tra marzo e febbraio l`inflazione cresce solo dello 0,2% conferma che i ritocchi sui prezzi sono stati inferiori ai costi subiti dai commercianti, osserva. E ricorda che con l`Unione Consumatori l`Ascom ha istituito un numero verde per segnalare anomalie: Se ci sono gli estremi di attività irregolare – conclude Maddaloni – siamo noi stessi a contattare chi è delegato a indagare sul fenomeno“. Sopra la spesa al supermarket e in basso a sinistra autobus a Napoli e la Mostra d`Oltremare.

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