7 Aprile 2010

Benzina ai massimi, ma il petrolio no

 Sale, sale e salir, il prezzo della benzina dopo gli aumenti di met marzo e il week-end di Pasqua sostanzialmente stabile, ha ripreso la corsa al rialzo. Secondo le rilevazioni della Staffetta quotidiana e di Quotidiano energia, che tengono monitorati giorno dopo giorno i rialzi, a cavallo del controesodo di pasquetta le grandi compagnie hanno corretto all’ ins la rete carburanti. La benzina vola attorno a 1,42 euro per litro, per Erg, Q8 (la pi alta, 1,424, con un ritocco di 1,5 centesimi) e Shell. Mentre il diesel oscilla tra l’ 1,23 e l’ 1,25 in tutte le otto grandi firme della distribuzione (quindi anche Eni, Api, Esso, Tamoil e Ip).Prezzi che tornano ai livelli dell’ aprile 2008 (nello stesso periodo dell’ anno precedente era a 1,29 euro/litro), quando per la quotazione del petrolio era molto pi alta, attorno ai 115-120 dollari al barile, prima dell’ impennata estiva che tocc il record storico 147 dollari, con il cambio pi sfavorevole al biglietto verde. Altri tempi, siamo ancora nell’ era pre-crisi. Oggi invece il mercato di New York rivela il petrolio sugli 86 dollari al barile. Un confronto tra stagioni e tariffe che riapre lo scontro con i petrolieri e che per i consumatori la dimostrazione del teorema della "doppia velocit" dei prezzi dei carburanti: pi rapidi a salire che a scendere quando cambia il valore del greggio.Le stime raccolte tra un anno e l’ altro dalla Federconsumatori proverebbero quanto si possa speculare sul prezzo dei carburanti, attestato a una media uguale a quando il greggio quotava molto di meno. La polemica monta a catena tra tutte le associazioni dei consumatori. Resta sospetta la tempistica dei rialzi,avvenuti nei giorni del grande flusso di ritorno dalle vacanze. Hanno determinato una sovrattassa aggiuntiva di 19 milioni di euro afferma il Codacons che denuncia anche il pericolo inflazione in particolare di tutta la merce trasportata su gomma. Una ricaduta negativa, stato calcolato, di 210 euro in base annua a famiglia, per costi diretti e indiretti. L’ Antitrust intanto ha chiesto un chiarimento alle compagnie, che per voce dell’ Unione petrolifera contrattaccano denunciando polemiche infondate e strumentali da parte di consumatori e stampa: Ignorare i recenti aumenti registrati nelle quotazioni internazionali di carburanti e riflessi solo in parte nei prezzi interni vuol dire essere in malafede o negare l’ evidenza ribatte l’ associazione che nega qualsiasi speculazione e annuncia querele qualora ci fossero diffamazioni. Il governo conferma la road map verso una riforma strutturale in primavera, che conterrebbe la chiusura di migliaia di impianti, pi trasparenza sui prezzi aggiornati settimanalmente e pi distributori per il self service. Adoc, Adusbef e Federconsumatori rilanciano anche con l’ abolizione delle accise introdotte per gli eventi eccezionali (disastri naturali del passato), aumento delle "pompe bianche" (indipendenti dai grandi marchi) e sterilizzazione dell’ Iva con un’ accisa mobile che compensi gli aumenti periodici e renda stabile la tassazione sui carburanti.lombardo@ilsecoloxix.it riproduzione riservata 07/04/2010 1,42 euro al litro Il costo medio della benzina registrato a Pasquetta in tuttele pompe delle otto maggiori societ di distribuzione in Italia. La scorsa settimana, il prezzo del petrolio si attestato sugli 86 dollari a barile 07/04/2010 120 dollari al barile Il prezzo del petrolio registrato nella primavera del 2008:pochi mesi pi tardi, si sarebbe raggiunto lo storico record dei 147 dollari. Il costo per un litro di benzina alla pompa lo stesso che viene pagato oggi 07/04/2010.

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