25 Gennaio 2007

Benzina, a Treviso non c`è concorrenza

Polemiche dopo l`annuncio di un`indagine dell`Antitrust contro le compagnie del petrolio. Il Codacons: “Ci aspettiamo una multa severa“
Benzina, a Treviso non c`è concorrenza
I prezzi delle nove sorelle costano 150 euro in più rispetto agli indipendenti

Il sospetto cartello anticoncorrenza organizzato dalle compagnie petrolifere costa alle famiglie trevigiane 100 euro l`anno. Lo denuncia il Codacons che annuncia migliaia di cause di indennizzo. La cifra sale considerando un distributore indipendente e uno legato alle “nove sorelle“: nel primo un litro di verde può costare 1.145 euro, nel secondo 1.214 euro. Il risparmio è di 7 centesimi. Se una famiglia media consuma 2.000 litri l`anno, il distributore indipendente fa risparmiare più di 100 euro. Ma non tutte le associazioni ritengono sia sufficiente l`indagine dell`Antitrust contro il cartello delle “nove sorelle“ (Agi, Api, Erg, Esso, Ip, Q8, Shell, Tamoil e Total). “In caso di multa – spiega Adolfo Cappelli dell`Aua – le compagnie petrolifere si rifaranno sgli automobilisti alzando i prezzi. L`unica cosa che un governo serio dovrebbe fare sarebbe trasformare la multa amministrativa in reato per i legali rappresentanti delle compagnie“. Estremamente duro anche il commento di Franco Conte, responsabile regionale del Codacons: “Gli imprenditori italiani sono i peggiori, predicano la concorrenza e poi si mettono d`accordo sui prezzi. ci vuole una multa colossale e poi restituire i soldi ai consumatori“. Ma nei fatti quanto pesa sulle tasche dei trevigiani il sospetto cartello tra le compagnie? Secondo diverse associazioni dei consumatori almeno 100 euro. L`accordo, dicono, farebbe spendere circa cinque centesimi in più per ogni litro di benzina. Considerato che una famiglia media consuma non meno di 2.000 litri di carburante all`anno, la cifra totale non scende sotto i cento euro. Ma i dati possono essere ancora più interessanti considerando i prezzi consigliati dalle compagnie petrolifere e quelli applicati dai tanti distributori indipendenti presenti in provincia di Treviso. Per quando riguarda la benzina verde l`Api consiglia 1,215 euro al litro (poi i gestori restano comunque liberi di modificare il prezzo). Il distributore indipendente di Giovanni Pol a Mareno di Piave, secondo quanto riportato dal sito internet www.prezzibenzina.it, applica un prezzo pari a 1.149 euro al litro. La differenza è di 0,066 centesimi. Se si considera sempre la media di 2.000 litri l`anno di consumo a famiglia, a parità di quantità di carburante acquistato, la differenza è di 132 euro in favore del distributore indipendente di Mareno di Piave. “Questo – aggiunge Conte – dimostra chiaramente quanto speculino sul prezzo della benzina le compagnie petrolifere. Annuncio che il Codacons è pronto ad avviare cause per far ottenere i rimborsi che spettano ai consumatori“. Cappelli accusa poi il governo di non voler abbassare le accise sulla benzina: “Non è possibile che gli italiani debbano pagare ancora le tasse per l`alluvione di Firenze del 1966 e quelle per la guerra in Abissinia. Anche lo Stato continua a speculare da anni sugli automobilisti italiani“.

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