2 Settembre 2013

Benzina a 2 euro col rientro dalle ferieIl Codacons: fotografate i prezzi record

Benzina a 2 euro col rientro dalle ferieIl Codacons: fotografate i prezzi record

 

In alcuni distributori in autostrada il prezzo della benzina sfiora i 2 euro al litro, colpa dei benzinai che speculano sul controesodo estivo degli italiani. La denuncia arriva dal Codacons, l’ associazione dei consumatori che lancia anche un appello agli automobilisti imbottigliati sulle autostrade: fotografate i listini con i prezzi record. Poi, continua il Codacons, «pubblicheremo tutto e si potrà aderire all’ azione risarcitoria per i danni da speculazione sui carburanti, dopo il risultato dell’ inchiesta della procura di Varese».L’ Unione petrolifera però non ci sta e ricorda di aver tenuto un atteggiamento «cauto e responsabile» consigliando ai gestori prezzi ben al di sotto. In ogni caso c’ è da tener presente che esistono tensioni internazionali che “pompano” il prezzo del greggio, come il possibile attacco Usa alla Siria. E che in Italia più della metà di quanto un automobilista paga la benzina (il 60%) viene mangiato dalle accise del fisco. Con un rischio in più all’ orizzonte: se a ottobre aumenta l’ Iva ci saranno da pagare circa 2 centesimi in più al litro. Con buona pace dell’ andamento dei prezzi al consumo.Ma il Codacons che afferma di aver ricevuto centinaia di proteste da parte degli automobilisti torna ad attaccare: «Puntualmente, in occasione del controesodo estivo, i prezzi dei carburanti schizzano al rialzo». E il presidente Carlo Rienzi spiega che «ormai la verde sfiora quota due euro al litro lungo le autostrade in molti distributori il prezzo alla pompa supera quota 1,960 euro al litro. Il fenomeno dei rincari in occasione delle partenze degli italiani è cosa nota, al punto che la magistratura su esposto Codacons sta indagando sulle speculazioni». Poi chiama in causa il governo: «Letta, invece di pensare ad altri aumenti delle accise (con la clausola di salvaguardia dell’ Imu, ndr), dovrebbe intervenire per punire i petrolieri. E l’ Up replica: «Ribadiamo il comportamento responsabile delle compagnie petrolifere, che per tutto agosto hanno mantenuto fermi i prezzi a fronte di un aumento di oltre 6 centesimi registrato sui mercati internazionali…Solo in questi ultimi giorni si sono avuti leggeri aumenti, stimati in 1,5 centesimi euro/litro, legati soprattutto all’ acuirsi delle tensioni in Siria». [r.e.]

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox